IL DNA è importante, ma decrittare un pedigree lo e' altrettanto
Il dna soppianta il pedigree cartaceo? Bella domanda : specchio forse anche dei tempi, del progresso, della scienza. Il discorso è venuto fuori , tra una chiacchera e l’altra, con Eugenio Colombo, studioso emerito di pedigree. La sua base è in Florida , trenta miglia a nord di Miami.
Un discorso nato mentre si ragionava su Sirlad, ( vedi articolo in proposito del 29 gennaio) il cui pedigree fu progettato a suo tempo proprio da Eugenio, una delle su tante “invenzioni”. Ad un certo punto ecco la provocazione, abituale tra noi cercare il paradosso, forzando un po' le situazioni. Fatto sta che , secondo Eugenio Colombo, la lettura orizzontale e soprattutto cartacea dei pedigree diciamo che potremmo definirla medioevo ippico.
Pesante vero? Ancorchè provocatoria. Allora in cosa consisterebbe la contemporaneità o forse meglio sarebbe dire la chiave di lettura che maggiormente può aiutare ? Se non ho male interpretato il senso dei discorsi di Eugenio , un grande aiuto , anziche dal solo studio di pedigree o di linee femminili alla maniera del Bobinski, come abbiamo fatto tutti, può venire dal dna, meglio ancora dalla constatazione della trasmissione dei caratteri peculiari e positivi da uno stallone ai figli o anche ai discendenti col salto di generazioni.
Già, proprio quello che il Senatore , con i mezzi del tempo ovvero la sua straordinaria intelligenza e la reiterata osservazione dei modelli , in fondo faceva. Cercava di vedere in uno stallone , del quale pensava di servirsi, le peculiarità dell’avo che avrebbe voluto riprodurre . Pensate alla sua ostinata , meglio tenace, ricerca di St Simon che immaginò di poter recuperare grazie ad Havresac, che digerì pur essendo del rivale De Montel. Su Havresac ha costruito tutto : Nogara per avere Nearco, il Cavaliere per arrivare a Ribot.
Comincio a pensare che Eugenio possa avere ragione e nello stesso tempo che nel Turf alla fine tutto torna. Eugenio Colombo in sostanza , ovviamente beneficiando delle tecnologie anni 2000 ma sempre filtrate con la genialità individuale, questo è il portato di piacevoli chiaccherate non di analisi di laboratorio, sostiene che dobbiamo individuare lo stallone “stampatore” , nel senso che produce a sua immagine e che a sua volta lui stesso è riproduzione di immagini preclare anche col salto di generazione.
Sono d’accordo perché questi sono anche i concetti che ci sono stati spiegati e illustrati dai Maestri che , in materia, hanno formato la nostra generazione. Prima che le mode prendessero il sopravvento anche se sovente con ottimi risultati. Dalla pura teoria il discorso lo abbiamo trasportato ad esempio pratico. Not This Time, è l’esempio che Eugenio porta a supporto della sua convinzione. –“ Guardalo bene, studialo, osservalo, dimmi se non è Nearco…” Beh , ammappelo, c’è davvero molto del figlio di Pharos e Nogara, almeno nella foto. Secondo Colombino è la riprova che , anche col salto di generazioni, quel dna del Padre di tutti è stampato anche visivamente in Not This Time , per il quale stravede.
Non facciamo nessuna pubblicità parlandone poiché come ben sapete fa la monta nel 26 a 250.000 dollari e non ha bisogno di noi che , ovviamente, non ne possediamo neppure la coda. Eugenio dice che almeno l’80% dei suoi figli sono stampati in maniera inconfondibile, segno di stallone dominante e tra l’altro sono anche buoni, altrimenti non ne staremmo a discutere.
Mettiamola cosi : lasciamo stare il DNA che fa tanto futuro, diciamo che , malgrado tutto, per cercare di decrittare un pedigree avremo lo stesso ancora bisogno della sua manifestazione orizzontale piana e scritta. Si ma è altrettanto vero , qui Eugenio sfonda una porta aperta, che è fondamentale lo studio, la analisi, la osservazione visiva per intuire in un potenziale stallone, chiaramente prima che diventi famoso o peggio una catastrofe, quei segnali, tratti, peculiarità che ci possono far intravedere in lui il continuatore di altri grandi. Vero, un esame del DNA , immagino possa darci in percentuale la prevalenza di un antenato rispetto ad un altro e questo sul pedigree cartaceo non lo vedi.
Poi però il riscontro visivo , alimentato dall’indispensabile sesto senso che pochi possiedono ( Eugenio Colombo si), ti da la conferma della intuizione che poi deve essere ratificata dai fatti. E’ ciò che hanno fatto e ci hanno insegnato i grandi Maestri che abbiamo avuto, direttamente o con l’esempio. Tesio su tutti, neanche a dirlo, scienziato del Turf. E’ anche ciò che mi hanno insegnato Enrico Arcari oppure Giulio Bassignana o ancora Jill Pratt, ciò che hanno sempre fatto Carlo e Franca Vittadini oppure la contessa Orietta e ovviamente non solo e per restare nell’ambito di chi ho potuto frequentare e ammirare come gli altri che , per rapidità, non cito. Loro il DNA , meglio la macchina per analizzarlo, la avevano negli occhi, come la ha anche Eugenio Colombo. Insomma , al termine di svariati colloqui telefonici posso dire che la scienza ci conferma ciò che la esperienza dei nostri Grandi ci ha sempre trasmesso … osservare, osservare, osservare .
Io comunque il vecchio pedigree cartaceo continuo a consultarlo lo stesso. Adesso voi direte… Ci ha parlato di Not This Time , lo hai buttato lì come esempio e non ci dici niente ? Beh, è cosi importante che se ne presume la conoscenza…. Avrebbe potuto essere un crack ma il destino lo ha fermato a due anni dopo il posto d’onore nelle Breeders’ Juvenile. I primi prodotti hanno cominciati a renderlo importante correndo dal 2020. E’ un Nearco, non solo somaticamente , qui genealogicamente attraverso Nearctic, Northern Dancer, Storm Bird, Storm Cat e Giants Causeway. Questa è la sua sezione materna. Uso il pedigree cartaceo orizzontale per rilavare il nick preclaro con Mr Prospector che in sezione materna arriva attraverso la sequenza Forty Niner , End Sweep e Trippi che è il padre di Miss Macy Sue , madre appunto di Not This Time. Ovviamente Miss Macy Sue è stata solidissima e buona cavalla da corsa, da due a cinque anni, laureata di pattern e piazzata in particolare terza nelle Breeders’ Cup Filly and Mare Sprint, brillantezza che non guasta. E’ la mamma di Liam’s Map che si è messo in tasca tipo le Breeders’s Cup Mile Dirt e le Woodward. Lo è anche di Matera , ottima cavalla, come pure Taylors.
Gli altri nonni di Not This Time sono Great Above, Damascus e Secretariat. Per essere molto “nearchide” hai voglia a trovare il nome del capolavoro tesiano : due volte Secretariat, Blushing Groom, Roberto sono ossatura di un pedigree che poi in sezione materna si sposa , forse questa la sua forza, con il contributo di selezione prettamente made in Usa.
Eugenio è affascinato dalla sua storia perché ha cominciato la sua avventura stalloniera funzionando a 15.000 dollari , in sette anni è arrivato a 250.000. Beh, grazie a figlioli come Epicenter, Up to the Mark, Sacred Wish, Cy Fair e tanti altri di primo rango. Tutti stampati, come lui in fondo ha molto di Nearco, è vero. Questa volta vi ho un po' messo a dura prova , ci siamo avventurati in territori insidiosi, è cosi, ci siamo persi un pò in ragionamenti dove a far premio è l’entusiasmo, la passione , gli studi comuni e un po' di azzardo. Beh, succede quando si chiacchera, da quasi 60 anni, con un eterno ragazzo entusiasta come Eugenio Colombo. Lui possiede il sesto senso, io purtroppo no , forse neanche più bene i cinque basici. Per questo lo chiamo Maestro e lui si arrabbia….



























