Circolare 2026, novità nel segno della continuità
IL presidente dell'Unione Proprietari Galoppo comunica"ho volutamente aspettato una settimana prima di aprire il tema della Circolare di Programmazione 2026 o, più correttamente, le modifiche alla Circolare biennale editata lo scorso anno e che prevedeva la sua efficacia anche per la prossima annata. Questo lasso di tempo mi è stato necessario per approfondire meglio tutte le novità, per lasciarvi il tempo di valutarla con la dovuta tranquillità e per presentarvi una newsletter che presentasse un punto di vista non soltanto categoriale, ma complessivo e di sistema. Partiamo subito con quella che è la novità più importante, l'introduzione del sistema di corse per fasce di rating, che prevede una modalità di assegnazione dei pesi basata, appunto, sul valore dei cavalli.
Questa modifica era stata richiesta da tempo dalle Associazioni di Categoria per migliorare la programmazione e renderla più semplice e trasparente, soprattutto per cancellare gran parte delle polemiche che da anni sono legate all'assegnazione dei pesi negli handicap. Nel concreto, le corse verranno suddivise in classi dalla 1 alla 5 e le qualifiche negli handicap per ogni singola fascia saranno legate ai rating assegnati dagli handicapper centrali ai singoli cavalli. Si tratta, come potete ben valutare, di una grande semplificazione che sarà accompagnata da norme più precise, inserite in Circolare, riguardo alla formulazione dei libretti programma e alla distribuzione delle corse sul territorio.
Il principio di fondo è che i cavalli inseriti nella stessa “fascia” si confronteranno fra loro, con dotazioni che saranno differenti fra i vari ippodromi. Farà fede la classe, insomma, e non il premio e questo è un caposaldo di tutta l'ippica internazionale, ovvero che la stessa corsa disputata per esempio a Longchamp non ha il medesimo premio di quella che viene programmata in un qualsivoglia ippodromo della provincia transalpina. Peraltro questa modifica si sposa con il meccanismo della classificazione degli Ippodromi.
Ovviamente dovrà essere testata sul campo, magari saranno da apportare eventuali aggiustamenti, ma sono convinto che la direzione intrapresa è quella corretta e in un certo senso porta con sé un incentivo evidente, soprattutto per le scuderie più piccole e localizzate in provincia, poiché la differenza di premio tra corse "uguali" dovrebbe condurre a una distribuzione maggiormente vantaggiosa (le corse vanno comunque vinte...) per queste realtà, cosa peraltro già emersa sui media, vedi l'esaustivo articolo su tuttoippicaweb.com. Ulteriore novità: nei libretti programma si torna a prevedere la possibilità di sdoppiamento di alcune corse per le quali si prevede una notevole numerosità.
La possibilità di sdoppiamento dovrà essere indicata nel libretto programma, in modo da attribuire in via preventiva il montepremi dedicato. In caso di mancato sdoppiamento il montepremi non utilizzato potrà essere destinato ad altri sdoppiamenti e/o ad altre corse nella riunione. Potrebbe apparire una novità o, se preferite, un ritorno non troppo significativo, ma invece è una sorta di (ritrovato) uovo di Colombo, perché permette a tutti di mirare la propria corsa, cosa che soprattutto in certi mesi dell'anno e per determinate categorie di cavalli non era così scontato. Altra aggiunta, i cavalli importati in via definitiva da scuderie italiane sono qualificati a correre negli handicap.
Il nucleo handicapper assegnerà il rating in base a quello assegnato dagli handicapper centrali del Paese di provenienza, trasformato in quello della scala italiana secondo le tabelle di conversione e maggiorato di 3kg. Anche qui siamo di fronte a un cambio di impostazione, voluto anche qui dalle Categorie giova ricordarlo, perché finalmente si eviteranno i tristemente famosi giri di pista per qualificare il cavallo. In definitiva un miglioramento dello spettacolo e un modo di porsi più serio e rispettoso nei confronti dello scommettitore.
Altra novità è certamente legata all'aumento del Premio Aggiunto (PA) per i cavalli italiani figli di stalloni che fanno (o hanno fatto) la monta qui da noi. Infatti nelle corse di Gruppo il PA sale al 100%, in soldoni il premio al palo per questi cavalli si raddoppia. Nel caso delle femmine il vantaggio è tutto sommato residuale, infatti già oggi prendono il 96% di PA (80% più il 20% legato all'ottenimento in prove di Gruppo), ma per i maschi la novità è corposa, infatti si passa da un 72% (o 60 in caso dei 4 anni) a un ben più corposo 100%. Questo incremento è vincolato alla proprietà italiana e alla non cessione all'estero del soggetto per un numero di anni pari a quattro. Chi mi conosce da più tempo sa bene quanto io sia favorevole al sostegno del prodotto nazionale, il famoso nick 100%ITY immodestamente lo presentai io per primo sul mio blog, parecchi anni addietro, quindi qualsiasi aggiunta mi vede in linea di principio favorevole e questa certamente lo è perché i Proprietari Italiani si ritrovano con un potenziale maggior guadagno.
Siccome però, come accennato sopra, l'intento è di proporvi un approccio di sistema, in questo caso preferisco vedere questa aggiunta come un primo approccio verso un riordino complessivo degli incentivi all'allevamento. Per capirci, spero che questo 100% sia solo un primo passo perché, in definitiva, serve un vero piano complessivo che parta dalla salvaguardia dell'Allevamento tricolore e che dia un reale incentivo ad aumentare il numero dei nati che oggi (e da tempo) è ben sotto il livello di guardia. Quindi ben venga questa misura, ma credo vada inserita in un progetto più ampio e complessivo.
Le restanti modifiche sono, a mio modo di vedere, tutto sommato degli interventi di aggiustamento, vedi l'allargamento delle Iscrizioni a pagamento fino agli HPA, nella speranza che si possa piano piano giungere, come tutti speriamo, nei prossimi anni, a un obbligo di iscrizione a pagamento per tutte le corse. In conclusione ritengo quindi che la Circolare 2026 sia da recepire positivamente nella sua complessità, magari si poteva osare di più, ma se pensiamo che parliamo di una Circolare già pre-impostata lo scorso anno e che principalmente doveva dare attuazione a quanto si prometteva nel 2025, direi che il risultato è soddisfacente.
Adesso starà a tutti noi di controllare e monitorare che le innovazioni inserite, ripeto non sono poche e non sono nemmeno superficiali, vadano tutte nella direzione dell'auspicato miglioramento dello spettacolo ippico.Nel frattempo mi piacerebbe, come sempre, avere da voi un riscontro per poter discuterne assieme e trovare le migliori idee e proposte.
Antonio Viani


























