Arte macabra a Ginevra, appeso il cadavere di un cavallo!
L'IHP (Italian Horse Protection) ha inviato alla galleria d'arte contemporanea Zabriskie Point di Ginevra la seguente lettera: "L’esposizione “Cavallo da guerra” di Maya Boesch - Régis Golay, in cui il cadavere di un cavallo giace penzoloni sorretto da due cinghie, rappresenta, a nostro parere, una scena di cattivo gusto più vicina ad una trovata pubblicitaria che ad un’opera d’arte.
"Non crediamo sia difficile trovare veri artisti nel panorama internazionale, quindi vi chiediamo perché puntare su una misera strategia di marketing come questa, anziché su una offerta artistica degna di questo nome.
"Molte persone ci hanno scritto, giustamente indignate, segnalandoci la cosa. Speriamo che vogliate tenere conto di questa lettera e chiudere anticipatamente la macabra esposizione del cavallo".
"La galleria d'arte Zabriskie Point - prosegue l'IHP - ci ha inviato un comunicato stampa in francese, in risposta alla nostra lettera: dopo una lunga spiegazione su cosa ha significato a livello artistico questa "opera", spiegano che è stata definitivamente rimossa, "a seguito del suo crollo avvenuto nella notte del 3-4 aprile". Pare che una delle cinghie di sostegno si sia rotta, lasciando il cavallo appeso per il collo e con una gamba rotta: questa disgustosa scena è stata visibile ai passanti per un paio d'ore. Inoltre, viste le reazioni violentissime seguite all'esposizione dell'opera, organizzeranno nei giorni a seguire un incontro tra sociologi, filosofi ed artisti per analizzare lo shock provocato".


























