Federico Esposito, l'enfant prodige della Toscana
E' IL MOMENTO di bilanci nello sport e anche nell'ippica. Via con classifiche e focus sui personaggi del 2009. Il trotto e nello specifico quello di Montecatini ha visto salire alla ribalta un giovane driver, Federico Esposito, già segnalatosi nel 2008 ma del tutto esploso nell'annata che stiamo per mandare in archivio. Ben 75 vittorie e 168 piazzamenti in 481 corse. Venticinque di questi successi Federico li ha ottenuti sulla pista del Sesana e gli sono valsi il quinto posto della classifica di Montecatini. L'enfant prodige del sulky è figlio d'arte: babbo Sergio è un artigiano di lunga data del trotto, uomo di mestiere vero, con cura dei dettagli, uno dei professionisti di lungo corso del Sesana assieme ad altri preparatori come Roberto Biagini e Giorgio Fantini. Non ha vinto solo in Toscana questo ragazzo dalla faccia pulita ma anche su piste di grande glamour come San Siro e l'Arcoveggio. A Milano ha portato al trionfo Next Gill MMg in una corsa importante il Premio delle Aste Maschi. Conosciamolo meglio, allora, il ragazzo che guida bene.
- Ti aspettavi questo 2009 roboante?
"Un anno proprio così non me lo aspettavo, le cose sono andate benissimo. E determinante è stato lavorare in una scuderia di alto livello come il team Moni che mi ha consentito di guidare tanti cavalli di qualità, ben preparati e che sono entrati in pista sempre con chances di rilievo".
- Di te dicono che ami correre in testa, che sei freddo, che quando a San Siro una grande firma del trotto come Pippo Gubellini si è presentato ai fianchi del tuo cavallo, tu non hai avuto fretta di fare una scelta, lo hai tenuto lì e poi in retta sei andato a conquistare il successo...
"In corsa bisogna cercare di essere freddi, di non farsi prendere la mano. Stimo molto sia i top del sulky come Bellei e Gubellini ma anche loro devono sapere che ci siamo anche noi 'piccini'".
- Hai vinto con tanti cavalli quest'anno, qual è il trottatore che ti è entrato nel cuore?
"Senza dubbio Dribbling Om perchè è un cavallo intelligentissimo, che sa far tutto, l'alfiere di casa Moni è davvero un trottatore che si guida con piacere. Insieme abbiamo vinto centrali un po' su tutte le piste. Dribbling Om se gli infortuni non l'avessero frenato sarebbe stato un campione da gran premio".
- La corsa che credevi ad un certo punto di non vincere e per questo è la corsa piu' bella del tuo anno d'oro...
"Anche qui vado sul sicuro e dico la tris di Follonica vinta la scorsa estate, in agosto, con Iran Dei Greppi, la baia della scuderia Delton. Ad un certo punto eravamo messi davvero male nel gruppo, costretti a trottare per corsie centrali. Un percorso in salita, ma lei ha fatto una corsa straordinaria e ha risposto a tutti i miei 'comandi'. Una grande soddisfazione".
- Qual è la tua corsa dei sogni, il gran premio che hai fissato come obiettivo della tua carriera
"Magari gli amici della Toscana si aspettano che risponda Derby o Lotteria. Sono le due corse che chi fa il guidatore in Italia vorrebbe vincere. Voglio stupìre e dico senza pensarci due volte: Città di Montecatini. Quella è la corsa. Sulla mia pista, tra la mia gente. Quella che da bambino aspettavo un anno intero come una festa. Come un secondo Natale".
E' un personaggio giovane che alimenta il presente ed il futuro della Montecatini del trotto. Educato, pronto ad ascoltare i consigli di papà Sergio e quelli di Franco ed Edy Moni. Il ragazzo della porta accanto che potete incontrare tranquillamente - come è capitato a noi - in un negozio di belle camicie di corso Roma. "So che ami le camicie di colore blu', io vado pazzo per quelle bianche. Belle, eleganti. Da acquistare in un negozio facendo due passi in centro nel relax tra una giornata di corse e l'altra. E' il regalo che mi faccio quando festeggio una vittoria dal sapore particolare". Cento di queste camicie, allora Federico Esposito driver rivelazione dell'anno.



























