Pagamento premi, vinta la scommessa dell'efficienza
l calendario segna il 1° gennaio 2026 e, come ogni inizio anno, impone uno sguardo a quello appena concluso, oltre che a quelli precedenti. Il 2025 ormai alle nostre spalle resterà certamente contrassegnato da uno dei più significativi passi in avanti del sistema ippico italiano, che si lascia finalmente alle spalle il suo storico tallone d’Achille: le procedure di liquidazione dei premi al traguardo. Quello che per anni è stato il freno principale per proprietari e allenatori stranieri a investire in Italia e a partecipare alle nostre corse – la cronica lentezza nei pagamenti – è oggi un capitolo chiuso. Il 2026 si apre con una certezza acquisita nell’ultimo biennio: le procedure di liquidazione dei premi non sono più un’incognita, ma un meccanismo oliato che viaggia stabilmente sui 90 giorni. Un passo avanti decisivo per la credibilità di tutto il settore.
Analizzando le procedure di liquidazione dei premi, i numeri del 2025 fotografano un’operazione finanziaria imponente: nel corso dell’anno sono stati erogati premi al traguardo per circa 90 milioni di euro, cifra che sale fino a sfiorare i 97 milioni complessivi includendo le manifestazioni sella, le provvidenze agli allevatori e i premi esteri. Un risultato reso possibile dalla combinazione tra il reperimento di fondi aggiuntivi, divenuti disponibili durante l’anno, e l’oculata programmazione economico-finanziaria messa in campo dalla Direzione Generale per l’ippica del MASAF. Dietro queste cifre si cela una mole di lavoro quantificabile in circa 185.000 movimenti, un volume notevolmente superiore rispetto agli anni precedenti – pur a fronte di una leggera riduzione del numero di corse – proprio perché si è riusciti a processare e liquidare mensilità che tipicamente non venivano saldate entro l’anno solare.
In termini di tempistiche di pagamento dei premi, dati alla mano, il 2025 è risultato essere il miglior anno dell’ultimo decennio. L’unica nota a margine riguarda una residua frazione del 10% dei premi di settembre, slittata tecnicamnte a gennaio per via delle tempistiche di accredito dei fondi extra di fine anno. Un ritardo, tuttavia, già neutralizzato: grazie all’immediata adozione dei decreti di impegno a dicembre, queste somme saranno liquidate già entro la seconda decade di gennaio, senza dover attendere i classici tempi tecnici di avvio esercizio. Subito dopo, via libera ai premi di ottobre: l’obiettivo è saldarli tra fine mese e i primi di febbraio, mantenendo intatta la tabella di marcia che vede ormai stabilizzati a 90 giorni i tempi di attesa per gli operatori. Per comprendere meglio quanto sia cambiato lo scenario rispetto agli anni precedenti, il confronto con il passato è netto: se entro dicembre 2023 erano stati pagati quasi tutti i premi di luglio e nel dicembre 2024 si era arrivati solo al 50-60% di quelli di agosto, il 2025 ha segnato un’accelerazione decisiva nelle lavorazioni.
Ma non è tutto. Oltre alla quantità di premi liquidati e alla riduzione delle tempistiche, non passa inosservata neanche la ritrovata regolarità delle erogazioni, senza più quelle improvvise e imprevedibili interruzioni cui gli operatori erano purtroppo abituati negli anni precedenti.
L’effetto di queste politiche di razionalizzazione ridisegna in profondità l’architettura finanziaria del comparto: a partire dal 2026, il ‘carico’ residuo sull’esercizio successivo sarà limitato a sole tre mensilità, alleggerendo strutturalmente il bilancio. Un risultato che viaggia di pari passo con il drastico abbattimento dei tempi di attesa: nel triennio 2023-2025 le tempistiche di pagamento si sono ridotte del 25%, una performance che sfiora il 30% se si calcola la media ponderata dei premi su fattura, solitamente di importo più rilevante. Questa accelerazione si traduce in una massiccia iniezione di liquidità e in una rinnovata efficienza che restituisce all’ippica italiana la sua attrattività internazionale e, sebbene il lavoro da svolgere sia ancora molto, la rotta tracciata appare inequivocabilmente quella corretta.
Una visione condivisa dal Sottosegretario al MASAF Sen. Patrizio La Pietra, che ha espresso grande soddisfazione per i risultati conseguiti, ringraziando il Direttore Generale per l’Ippica Remo Chiodi, la dirigente e i funzionari dell’Ufficio DIPP 1 per la costante e incisiva azione di efficientamento della macchina burocratico-amministrativa; un impegno premiato anche dal recente potenziamento dell’organico dell’ufficio, competente per i premi al traguardo, con l’assegnazione di un’ulteriore risorsa professionale.
Fonte "La Grande Ippica Italiana
























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