Non abbiamo idea se il traghettatore di morte d’oltre Cortina, come avremmo detto una volta, sarà ‘attenzionato’ dalla magistratura locale. Ci limitiamo a dubitarne, felici di essere smentiti.
Sappiamo però che in Italia esiste una legge che punisce i maltrattamenti sugli animali. E’ la legge 20 luglio 2004 n. 189. Il ‘Titolo IX-bis – Dei delitti contro il sentimento per gli animali” (fate caso alla differenza: non ‘contro gli animali’, ma ‘contro il sentimento per gli animali’. E’ il ‘sentimento’ umano che viene tutelato, non l’incolumità degli animali!!!) contempla l’articolo 544-bis che dice: “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi”. Domanda: esiste qualcuno in Italia che, a meno di recidiva, abbia mai scontato tre o diciotto mesi di effettiva galera? La forbice tre/diciotto mesi di detenzione sta, evidentemente, ad indicare un rapporto di proporzione fra la gravità del reato e la pena. Seconda domanda: l’efferatezza il caso di Trevi non renderebbe necessario accompagnare il massimo della pena con una perizia psichiatrica, per verificare anche la pericolosità sociale di chi si è macchiato di un simile delitto? A scanso di equivoci, sgombriamo subito il campo da possibili interpretazioni strumentali: niente è più lontano da noi del giustizialismo sommario. Ma riteniamo che con il crimine di Trevi sia emersa soltanto la punta di un iceberg insanguinato che dovrebbe, a nostro parere, indurre il legislatore riconsiderare i criteri di punibilità. Ci limitiamo a ricordare che nei delitti contro la persona i ‘futili motivi’ vengono considerati aggravanti.
E infine, una considerazione che vuole essere anche il lancio di una proposta. Chi ha a che fare con i cavalli, a qualsiasi titolo e per qualsiasi ragione, deve essere sottoposto a certificazione che ne attesti l’idoneità. Le capacità professionali sono importanti. L’equilibrio psicologico pure. E’ una questione di tutela e prevenzione. Cioè, di civiltà.



















22/05/2012


