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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Salto a Barcellona, anche l'Italia nella finale di domenica

BARCELLONA. Giornata al cardiopalma, quella vissuta giovedì 3 ottobre dal Team Italia al Real Club de Polo di Barcellona dove si è svolta la prima prova della Longines FEI Jumping Nations Cup™ Final 2019.
Gli azzurri, chiudendo la gara con un totale di 12 penalità e con la somma dei tempi pari a 233 secondi e 12 centesimi , si sono infatti piazzati all’ottavo posto qualificandosi così per la finalissima in programma domenica 6 ottobre (h.15.00).
Finalissima nella quale tutte le otto squadre ripartiranno alla pari e che ha in palio non solo la vittoria nel circuito FEI delle Coppe delle Nazioni ma, per Colombia, Irlanda e Italia, anche la possibilità di ottenere l’unico posto ancora disponibile per i prossimi Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
La squadra italiana era partita molto bene con l’aviere capo Luca Marziani capace di un fantastico percorso netto in sella al suo Tokyo du Soleil. Alla prova del cavaliere romano sono poi seguite quelle dell’appuntato scelto Massimo Grossato con Lazzaro delle Schiave (8 penalità; verticale 4a, primo elemento della doppia gabbia e il verticale n°10) e di Paolo Paini con Ottava Meraviglia di Ca’ San Giorgio (un errore all’oxer numero 8). Ultimo ad entrare il 1° aviere Lorenzo De Luca con Dinky Toy vd Kranenburg che commetteva subito un errore all’ostacolo numero 1 replicato poi all’oxer numero 12.
I percorsi di quattro azzurri sono stati però veloci tanto che è stata proprio la somma dei tempi quella che ha consentito alla squadra di lasciarsi alle spalle la Spagna (12 penalità; tempo complessivo 233"57) e mantenere l’ottava posizione.
“L’anno scorso – ha detto il CT della nazionale Duccio Bartalucci – siamo rientrati nella finalissima della domenica come prima squadra, quest’anno come ottava. Oggi abbiamo messo in cassaforte la qualifica già dopo il terzo percorso, ma l’importante è essere tra le migliori otto squadre che domenica si contenderanno, non solo la finale della FEI Nations Cup™, ma anche la qualifica olimpica. Quanto all’obiettivo a cinque cerchi – ha aggiunto Bartalucci – se oggi abbiamo combattuto contro altre sei squadre, domenica dovremo vedercela con Irlanda, così come avevamo previsto, e con la Colombia che oggi ha dimostrato di essere molto forte. Domenica si riparte da zero e noi dobbiamo restare concentrati per dare il massimo”, ha concluso il Selezionatore azzurro.
Oltre all’Italia per la finale si sono qualificati – in ordine di classifica – Belgio (4 penalità), Francia (5), Colombia e Svezia (9), Irlanda (10) e Germania e Svizzera (anche loro con 12 penalità e un tempo totale rispettivamente di 227"42 e 231"37).
Il percorso della gara con tredici ostacoli per sedici salti da 160 cm tracciato dallo spagnolo Santiago Varela è stato molto selettivo, come confermano i soli undici percorsi netti due dei quali firmati dal Belgio, fresco Campione d’Europa e il fatto che nessuna delle squadre al via ha chiuso senza penalità.
Alla Challenge Cup di sabato 5 ottobre (h. 21.00) prenderanno parte Brasile, Egitto, Giappone, Gran Bretagna, Messico, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna, Stati Uniti.

comunicato FISE