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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Lazzaro delle Schiave, ambasciatore dell'allevamento italiano

Massimo Grossato e Lazzaro delle Schiave  foto Grassia
Massimo Grossato e Lazzaro delle Schiave foto Grassia

Lazzaro delle Schiave, allevato da Alessandra Ridoli, vicino a Brescia, addestrato da Stefano Brecciaroli e portato alla gloria da Massimo Grossato è stato comprato ad una cifra che non conosco, ma sicuramente importante, da Cian O’Connor. Era tanto che si sapeva che le richieste a Massimo Grossato erano incalzanti. Un cavallo  così potente, coraggioso, ben montato e pertanto rispettato insomma,cresciuto bene, faceva gola. Oggi che il livello internazionale è arrivato a difficoltà e raffinatezze inaudite un cavallo della qualità’ di Lazzaro non poteva passare inosservato.
Massimo Grossato ha resistito a non venderlo fintanto che è sfumato il sogno olimpico. Poi ha ceduto.
A questo punto che dire? Ha fatto bene, ha fatto male? Non sta certo a me il giudizio. Comunque ricordo che ho sempre sentito dire: “Se ti chiedono un cavallo vendilo”. In effetti son talmente delicati, questi nostri animali che non è una voce da non stare a sentire. Poi c’è l’aspetto affettivo ( mi tengo un cavallo come mi tengo un cane, fa parte della mia famiglia e sta con me). Ma un professionista oggi non può non vendere. Vediamo chi l’ha comprato: Cian O’Connor, un cavaliere irlandese che monta benissimo, che vuole vincere, che si è organizzato la vita per vincere. Ricchissimo, ha scuderie in Irlanda ed in Germania. Compra, vende, monta in gare in tutti i continenti, insegna. In una dimensione privata, direi sovranazionale. Ricordo benissimo quando dall’Irlanda partivano cavalli per il globo intero. Ora O’ Connor compra. E compra il meglio che trova in giro per il mondo. Dal momento che gli interessa partecipare a gare di altissimo livello compra cavalli pronti per gareggiare  a quel livello. Lazzaro è adatto a questo Signore (fa parte del meglio) ed è partito per le sue scuderie.
O’ Connor non è il primo cavallo italiano che compera e da come vedo che stanno andando le cose nell’allevamento del mezzosangue italiano recentemente , non sarà l’ultimo. L’Italian Style famoso in ogni dove, sta producendo soggetti bellissimi. I nostri allevatori puntano sulla qualità, non sulla quantità. E lo fanno con amore. Pertanto piacciono. Mi sono commossa a vedere come trattano bene i loro puledri nelle varie rassegne. Aggiungiamoci Caprilli ed i suoi insegnamenti, famosi nel mondo e capiamo perché’ siamo di così grande interesse. E’ facile. Perché siamo bravi. Abbiamo cominciato ad allevare più tardi degli altri paesi, ma ora stiamo recuperando. E Lazzaro sarà insieme ai suoi amici ed amiche cavalli e cavalle venduti all’estero, ambasciatore di questa nostra bravura nazionale.