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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Domenica Elitlopp, un po' d'Italia nella corsa dei giganti

SOLVALLA. Il conto alla rovescia per l'Elitlopp è cominciato. C'è grande attesa tra gli appassionati del trotto internazionale per la grande corsa di domenica 29 maggio a Solvalla. E con la lista degli invitati che va completandosi, il borsino delle chances s'indirizza su Nuncio, l'unico cinque anni invitato dagli organizzatori di Stoccolma, un cavallo di spessore internazionale che dopo carriera americana nella quale fu protagonista assoluto a tre anni, con il secondo posto nell'Hambletonian e i successi nelle altre due prove della Triplice Corona (Kentucky Futury e Yonkers Trot), è approdato in Svezia nel 2015.
Il rendimento dell'americano, passato agli ordini di Stefan Melander, nella Nazione dai colori giallo e blu', è stato eccellente, con 13 vittorie su 16 corse. E l'ultima esibizione, un successo a Solvalla volando il miglio da 1.09.9, ha collocato Nuncio in cima ai pronostici.
E' americano anche l'altro cavallo molto seguito dagli analisti. Un cavallo come Propulsion nato nella porpora come figlio di un vincitore di Hambletonian (il padre Musce Hill) e di una laureata delle Hambletonian Oaks (Danae). In Svezia lo allena Daniel Réden, che lo affida all'interpretazione di Kihlstrom. Propulsion approda alla corsa internazionale ad inviti con il biglietto da visita del record della pista - 1.10.2 - firmato nel FInlanda Ajo. 
Contro questi due americani di Svezia correrà il nove anni francese Timoko, che ha vinto l'Elitlopp nel 2014 e al record della corsa - 1.09.5. Ci sarà anche l'Italia rappresentata dal laureato del Lotteria Oasis Bi e da Voltigeur de Myrt, con Donati al training e Gabriele Gelormini in sulky. Ake Svantstedt presenterà un terzo americano. Si tratta di Resolve, squalificato per essere entrato nei birilli, dopo aver frantumato il cronometro con uno stratosferico 1.09.2. Tanto che gli organizzatori di Solvalla hanno recapitato ugualmente l'invito a questo soggetto non proprio fortunato nel road
to Elitlopp.
La madre di tutte le corse del Nord Europa è stata fondata nel 1952. La Svezia ha vinto 22 volte,
sono 21 le affermazioni per la Francia, l'Italia è a quota 8 vittorie. Cinque volte ha vinto la Germania, tre i
successi americani. Sarà un grande spettacolo di folla, con un'atmosfera magica, l'ippodromo che apre alle
10 del mattino e si riempie subito per non perdersi neanche un dettaglio di quel grande evento chiamato
Elitlopp. Due batterie per decidere i grandi cavalli della finale, quelli che entrano nella storia di un albo
d'oro fantastico che contiene i nomi di Gelinotte, Roquepine, Ideal du Gazeau, Mack Lobell, Moni Maker e
il nostro Varenne.