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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Circolo Ippico Mitrano, 25 anni di gioia e passione

In home page Francesco Ragione e Marialucia Gall. Qui sopra foto di gruppo con i Carabinierii
In home page Francesco Ragione e Marialucia Gall. Qui sopra foto di gruppo con i Carabinierii

DISCORSO del presidente Francesco Ragione in occasione della celebrazione dei 25 anni del Circolo Ippico Mitrano a Brindisi:

“Oggi si compiono 25 anni di attività del nostro Circolo che assieme ad altri amici ho fondato nel 1984 e che da allora ho l'onore di rappresentare.
”E' un avvenimento che merita d'essere celebrato.
”Va cioè messo in evidenza ed onorato non soltanto per quello che esso significa in se stesso, ma soprattutto per il valore che esso testimonia.
”E' una celebrazione la nostra che, senza retorica, considera e verifica il cammino compiuto grazie all'impegno di tutti gli amici soci.
”Una celebrazione animata da un certo compiacimento - legittimo, crediamo - per quanto questo nostro Circolo Ippico Mitrano è stato capace di realizzare, ma anche dalla piena consapevolezza delle debolezze che inevitabilmente accompagnano lo sviluppo di ogni organizzazione.
”Abbiamo vissuto fin qui una straordinaria avventura.
“Tanti anni di sport,
di passione,
di delusioni,
di successi,
di fatica,
di vittorie,
di impegno,
e di soddisfazioni.
”Consentitemi perciò un particolare ringraziamento, dal più profondo del mio cuore, a tutti i soci, dai fondatori agli attuali, che in questi 25 anni  hanno dato vita a tutto questo.
”Infatti, il Circolo Ippico Mitrano, è una associazione sportiva dilettantistica iscritta al Registro delle Persone Giuridiche della Regione Puglia, è affiliata alla Federazione Italiana Sport Equestri per le Discipline Olimpiche, ed è centro riconosciuto dal C.O.N.I. quale Struttura Certificata " Stella Blu", fondato, come dicevo, nel 1984, è ancora in piena attività, grazie alla quotidiana disponibilità di un gruppo di appassionati che, senza alcun fine di lucro, continua a trasmettere gli antichi valori della "cavalleria" e delle discipline equestri.
”E non solo il nostro Circolo vive, ma prospera, grazie alla linfa vitale di nuovi progetti, all'entusiasmo che si rinnova e si arricchisce, ogni giorno, grazie all'energia inesauribile dei giovani.
”Solo se sapremo, sempre di più, essere un punto di riferimento convincente e credibile potremo essere di esempio a quei giovani ai quali oggi noi ci rivolgiamo.
“A loro abbiamo pensato quando abbiamo concepito il progetto «Il cavallo nella scuola: una favola che diventa realtà» ed il concorso « Un cavallo per amico ».
”L’equitazione è una scuola di vita.
“L’avanzata tecnologia e l’industrializzazione, con tutto ciò che comportano, hanno spesso il sopravvento sui rapporti umani.
“La nostra vita giornaliera è ormai accellerata e per molti aspetti dipendente dall’uso di macchine. “Questo ci induce spesso, e spesso inconsciamente, ad un progressivo allontanamento dagli altri esseri viventi.
“In questo contesto, la funzione essenziale di uno sport, e certamente dell'equitazione, è quella, oltre che di temprare il fisico, di tenerci saldamente ancorati alla nostra natura di uomini.
“L'equitazione da' lezioni di vita perché tutto è vivo.
“Chi monta, il cavallo, l’ambiente circostante.
“E qui voglio precisare che l’equitazione non comprende soltanto quegli allenamenti finalizzati a partecipare a gare impegnative: equitazione sono anche dei semplici percorsi e addirittura le passeggiate in campagna o lungo le nostre belle spiagge.
“L’equitazione insegna ad essere pazienti, tempestivi, attenti. Insegna ad avere fiducia nel cavallo, un essere vivente e straordinariamente sensibile. Ad avvertire, con umiltà, che tutto dipende da una collaborazione, da un’alleanza.
“E questo stesso spirito di squadra, questa comunione di sensibilità e di intenti, hanno animato anche la nostra associazione, il nostro Circolo, i rapporti fra noi soci. Tant’è che siamo rimasti insieme, evolvendo e arricchendoci di nuovi amici e nuove esperienze, per ben 25 anni!
“Continuiamo a lavorare con gioia e con passione : l'importante non è quello che fino ad oggi abbiamo fatto, ma tutto quello che riusciremo a fare in futuro per gli altri, per i nostri giovani, per gli sport equestri”.