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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Capannelle, protesta del trotto romano contro il MIPAAF

ROMA. Nel giorno dei Santi Pietro e Paolo l'ippodromo Capannelle ha riaperto le proprie porte al pubblico per il Gran Premio Triossi e quest’anno anche il Gran Premio Turilli .   

«Stiamo piano piano cercando di superare le tante difficoltà affrontate    fin dall’inizio - spiega Elio Pautasso, Presidente di Federippodromi (Gestori Ippodromi) e Direttore generale Hippogroup Roma Capannelle -     quando in piena pandemia siamo stati costretti alla chiusura dell’ippodromo e delle gare, mentre il centro di allenamento era funzionante per  i tanti cavalli stanziali  , con tutte le problematiche del caso. Poi abbiamo gestito la riapertura, inizialmente a porte chiuse, anche quella piuttosto complicata visto che il Ministero dell’Agricoltura e il Ministero della Salute hanno iniziato a rimpallarsi le responsabilità del via libera. E alla fine, grazie all’ordinanza regionale, abbiamo riaperto tutte le nostre attività all’interno dell’ippodromo, ma naturalmente adesso bisogna recuperare il pubblico, le famiglie, il gioco, le corse non disputate durante la pandemia. Senza dimenticare quella che è attualmente la questione più delicata da risolvere in fretta, quella dei contratti. Un’impasse che riguarda tutti gli ippodromi italiani, non solo Capannelle, e che ci auguriamo possa essere superata prima possibile».  
   Presente all’Ippodromo Capannelle anche Daniele Frongia, Assessore allo Sport, Politiche giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale: «Una prestigiosa giornata che significa molto per il mondo dell'ippica e per la ripresa post lockdown causato dall’emergenza sanitaria da Covid-19. Nella globale ridefinizione di spazi, luoghi e regole imposte dalla pandemia, il mondo dello sport ha vissuto con grande negatività l’imposizione dello stop forzato e l’ippica è un settore che sappiamo aver sofferto molto e che rischia di essere minato dalle sue fondamenta. Per questo auspico che l’intervento del Governo sia davvero tempestivo perché possa in maniera incisiva dare una sferzata alla piena ripresa dell’attività e del settore affiancandolo nel percorso di rinnovata crescita. Questo Gran Premio, che è la grande Festa del Trotto, ha dunque il sapore della rivincita del settore ed essere qui a testimoniarlo rappresenta la vicinanza dell’Amministrazione capitolina, mai mancata, a questo luogo, alla sua valorizzazione e a tutti i lavoratori del settore». 
Il lungo pomeriggio di corse, iniziato alle ore 16.30, ha raggiunto il clou con il Gran Premio Triossi, partito alle ore 19.30, con mezz’ora di ritardo sulla tabella di marcia per una protesta di tutte le categorie del trotto romano, professionisti, proprietari, guidatori e gentlemen, che hanno denunciato la discriminazione posta in atto nei loro confronti da parte del Mipaaf nella gestione delle date e degli orari di corsa.