Agenzia di informazione indipendente

di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

Articolo completo

San Rossore, la 120 al femminile parla argentino

PISA - Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato anche nel secondo round di Toscana Endurance Lifestyle 2016. A una sola settimana di distanza dalle grandi emozioni vissute in occasione del primo atto di uno dei più grandi eventi di endurance a livello mondiale, le cinque gare che si sono svolte ieri all'ippodromo di San Rossore hanno portato alla ribalta altrettanti binomi per i quali non è difficile prevedere un futuro importante. Anche stavolta il percorso pisano ha esaltato i valori tecnici uniti a medie importanti, che hanno creato le condizioni giuste per gare veloci e capaci di regalare colpi di scena a ripetizione fino al traguardo. I più emozionanti sono stati senza dubbio quelli regalati dalla 120 chilometri che ha richiamato a San Rossore amazzoni da dieci nazioni. A vincere è stata l'argentina Catalina Bastons in sella a Cazon Mesina, capaci di dettare il ritmo della gara dal primo all'ultimo chilometro senza permettere alcun recupero da parte della avversarie. Hanno provato il colpaccio le francesi Melody Theolissat e Barbara Chavardes, ma la loro poderosa rimonta s'è fermata ai piedi del gradino più alto del podio: l'ultimo giro alla media di oltre 25 km/h ha consentito loro di superare Martina Settembre, ma non di colmare del tutto il divario "scavato" dalla Bastons.
Alto livello anche nella CEI2* 120 km, nella quale - così come nella prova sulla stessa distanza riservata agli junior e young riders - è andata in scena l'ennesima prova di forza da parte dei cavalieri degli Emirati Arabi Uniti. Ghanim Said Salim Al Owaisi, Adula Ghanim Al Marri e Mohamed Aida sono arrivati tenendosi per mano con il connazinale Rashid Mohd Ibrahim Al Baloushi dopo una convincente gara di testa, ma non da meno in fatto di qualità della prestazione sono stati il francese Jean Philippe Frances (quinto) e la vicecampionessa italiana Carolina Tavassoli Asli (settima). Prova di spessore anche per l’altra grande protagonista dell’endurance italiano, Costanza Laliscia. La sedicenne perugina, fresca di campionato italiano, ha portato in gara un solido Vino du Barthas, sesto al traguardo della 120 chilometri junior e young riders, vinta dall’emiratino Mohd Ahmad Mohd Ghanim Al Marri. Vittoria meritata e applausi, nella 92 chilometri, per l’umbro Wladimiro Marani.