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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Nasce Eponalia, cavalli in agricoltura

Un gruppo di esperti in cavalli, in lavorazioni agricole, di cultori della tradizione nell’innovazione, di appassionati della sostenibilità, di acrobati del futuro, hanno brindato alla nascita della loro nuova Associazione, EPONALIA cavalli in agricoltura, associazione no profit di promozione sociale-.

Soci di aziende agricole e alimentari biologiche, Presidente con curriculum di esperto di cavalli e di attacchi, formatosi presso il CREA, ente di ricerca pubblico e centro italiano di allevamento del cavallo lipizzano, rappresentanti di culture e valori equestri, costituiscono la base dell’Associazione che deriva il nome da “Epona”, dea celtica poi oggetto di culto a Roma, raffigurata con cavalli e muli, Grande Madre e dea della fertilità.

Frutto di un lungo e accurato lavoro che ha permesso la creazione di una expertise assolutamente particolare, dopo studi e sperimentazioni anche con Istituzioni universitarie, selezione di razze e di soggetti per appurarne l’adattabilità allo specifico lavoro, pratiche agricole nei settori della viticoltura, coltivazione di grano, ortaggi ecc., applicazioni di diverse tecniche ed attrezzature, scambi con realtà europee che utilizzano il cavallo nell’attività colturale, EPONALIA viene a rivestire la qualità di un esperto qualificato dell’approccio globale all’utilizzo del cavallo in agricoltura.

Lo dimostrano le finalità sociali che EPONALIA intende sviluppare:

a)favorire l’economia sostenibile.

Nel panorama delle risoluzioni offerte alle molteplici sfide di ordine sociale, economico e ambientale che Agenda 2030 impone alle aziende chiamate ad una sempre piu’ crescente produzione sostenibile, proprio la trazione animale assicura costi contenuti, ecosostenibilità, rinnovabilità dell’energia prodotta e ridotta compressione del terreno.

b)rispettare il pianeta

Il passo del cavallo, a differenza del trattore, dà vita al terreno, non ne distrugge gli organismi e i microrganismi presenti. E un terreno sano dona frutti sani, con una minore dispersione di risorse e, di conseguenza, di tempi e costi

c)rispettare il cavallo collaboratore

Il cavallo non ha mai smesso di essere un animale agricolo dalle straordinarie potenzialità collaborative. L’agilità dell’animale non ha confronto con qualsiasi mezzo meccanico. Passa ovunque, anche in mezzo ai fusti arborei di un filare e di un bosco, ha una mobilità molto più ampia di una trattrice. Un cavallo collaboratore esperto, grazie alla sinergia con il lavoratore agricolo, riesce anche a fermarsi e a ripartire al semplice comando della voce. Impara i percorsi, scansa gli ostacoli, sa reagire a situazioni particolari, mantiene l’equilibrio. In caso di terreno inaccessibile ai pesanti mezzi meccanici, il cavallo può entrare comunque. Inoltre, l’evoluzione tecnologica delle attrezzature propone tante soluzioni quanti sono i tipi di lavorazione agricola -dalla vigna al campo aperto, fino all’orticoltura - e contribuisce al riequilibrio energetico. Utilizzando energia autoprodotta, rinnovabile, non inquinante, si dà vita a sottoprodotti ad alto valore aggiunto, permettendo di rinunciare alle fonti ad alta intensità energetica.

d)rispettare la funzione umana in agricoltura

Un passaggio fondamentale, tanto dell’economia quanto della qualità della vita, sta nella scelta di mettere l'uomo al centro della produzione agricola, piuttosto che la potenza delle macchine. Parliamo di una modalità, ma anche una soluzione intelligente, perché da un lato favorisce l’incremento del capitale e dall’altro le potenzialità dell’azienda stessa. Incrementa, inoltre, i passaggi sull'appezzamento, consentendo di lavorare su finestre di intervento più ampie e di moltiplicare le tecniche di lavorazione. Valorizzando il lavoro dell’operatore agricolo e del suo cavallo, si riducono i costi delle attrezzature e delle riparazioni, in direzione di un maggiore investimento umano e sociale.

e)curare la formazione continua

Il team di esperti, che affianca il discente in ogni fase, dalla formazione alla pianificazione della produzione più adatta, è costituito da operatori agricoli specializzati nella trazione animale, agronomi, esperti in biodinamica e agricoltura biologica, etologi, tecnici, ingegneri e ricercatori che avviano la formazione presso le varie strutture dell’Associazione, ubicate sia al nord che al centro che al sud Italia o presso l’azienda che ne fa richiesta.

Sono già in programma corsi residenziali presso aziende umbre e giornate divulgative con momenti di teoria, pratica e, perchè no, benessere e divertimento con i cavalli.

 EPONALIA lavora i semi della conoscenza.