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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Modena, sabato le Lady del trotto si sfidano senza frusta

Le Lady delle Stelle
Le Lady delle Stelle

Ogni anno il Campionato delle Stelle riserva una delle prove di qualificazione alla finale di Montegiorgio alle “lady”, ovvero alle amazzoni del circuito.

Sabato 12 giugno è la volta di Modena, per una sfida appunto tutta al femminile e senza frusta dove saranno in 7 ad avviarsi dietro le ali dell’autostart con i rispettivi cavalli da trotto. 

Stando alla carta e al parere degli esperti la corsa per il successo dovrebbe passare tra le guide salite appositamente dalle Marche dato che i favori del pronostico sono tutti per il binomio composto da Virtual Trebì e Denise Trinca e all’opposizione voci di scuderia dicono prontissime anche Attila Ross con in sediolo Elvinia Minnoni e Zvictoria con Luisa Ciardo mentre il ruolo di possibili guastafeste calza a pennello ad Atlantic Pan e Deborah Vitangeli, forse la guida migliore per sensibilità e feeling con l’animale.

Più difficile sembrerebbe il compito di Nadia Marseglia, che pure sale da Taranto ma sarà in sulky al “labile” Oktober Fest (attenti però che si tratta di un cavallo non nuovo a risultati a sorpresa e sarà probabilmente il leader iniziale della gara),  della veneta Linda Caramell con il fido Vasco Cup e del pur valido Taino Zen che sarà guidato dall’ancora inesperta Alessandra Verga che proprio sabato al Ghirlandina esordirà in una competizione ufficiale. 

Certo, il risultato è importante (e meno scontato di quanto si possa pensare) come in qualsiasi manifestazione sportiva, ma la bellezza del Premio Mil è anche e soprattutto nello spirito e nei modi in cui le guidatrici si avvicinano alla sfida, mettendosi in gioco, guidando senza frusta e con la voglia matta di divertirsi –e cercare di divertire (la corsa in diretta tv dalle 19 e 50 sul canale 220 di Sky)- insieme a quel meraviglioso animale chiamato cavallo, oltretutto facendo del bene perché ognuna di loro si tasserà di 50 euro che l’Ippodromo guidato da Alessandro Arletti ed Elena Romanò, con la supervisione –e la fatica- tecnica di Lucia Pasqualini devolverà a un progetto “in rosa” del Rotary modenese.

Le magnifiche 7 del Premio Mil hanno stili, background, caratteri e personalità diverse e svolgono lavori a volte differenti ma in comune un motore senza eguali, quello della passione e dell’amore, il rispetto per i cavalli. 

“Poter guidare in una gara come questa la mia Zvictoria –dichiara Luisa Ciardo, che ne ha formato la vita d’atleta e la allena migliorandola  giorno per giorno-  è un sogno che si avvera”.

Le fa eco Deborah Vitangeli, infermiera: “I cavalli fanno parte della mia vita e posso dire che me l’hanno salvata. In particolare ce ne sono due che mi hanno anche rubato il cuore, uno si chiama Publio e l’altro è proprio Atlantic Pan. Sabato magari sarò un po’ emozionata ma di sicuro insieme ci divertiremo e sono al settimo cielo per l’occasione che ci è stata data con questa “trasferta”, di vivere, io e lui, questa avventura. Forse anche all’ottavo, di cielo”, scherza. 

Più tecniche e concentrate sugli aspetti tattici della corsa Denise Trinca ed Elvinia Minnoni, alla guida dei due favoriti. Denise, papà siciliano e madre svedese, ha piena fiducia anche se lascia “il ruolo di avversaria da battere ad Elvinia”, mentre appunto l’avvocato Elvinia Minnoni sogna “di riuscire finalmente a vincere una corsa dopo tanti piazzamenti”.

Torna il refrain del sogno che si avvera per l’esordiente Alessandra Verga (donna manager ma di estrazione e famiglia ippica) che arriva da Milano, per Linda Caramell, di stanza a Treviso (“è davvero il coronamento di un sogno che mi segue e ho inseguito fin da bambina”) e con Nadia Marseglia che per essere in pista sabato dovrà sobbarcarsi  migliaia di chilometri, tra andata e ritorno per un paio di minuti di gara ma che “non ci rinuncerei per alcun motivo, tanta è la passione e tanto forti sono l’adrenalina e le emozioni che i cavalli ci sanno regalare. Il risultato? Quel che verrà verrà, ma intanto ho grande fiducia nel team di Oktober Fest e spero di riuscire almeno simpatica al cavallo, che sarebbe comunque un buon punto di partenza e anche un traguardo importante. Per me conta star bene con i cavalli, non i like su facebook e le storie di ti-tok”… 

 S.M