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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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La Sardegna all'Unire: Chiarezza sulle manifestazioni

LETTERA APERTA DELL'ANACAAD (Associazione Nazionale Cavalli Anglor Arabi e derivati) al ministro Galan, al Commissario dell'Unire Varrone, al Segretario Generale dell'Unire Acciai e al direttore dell'aresa sella dell'Unire Lorenzini:

"L’Associazione nazionale degli allevatori del cavallo anglo arabo e derivati, con la presente, si propone di fare il punto sulla situazione riferita in oggetto, nonché su alcuni aspetti che stanno rendendo ancora più instabile il futuro dell’intero comparto. Parrebbe, dalle notizie in nostro possesso, che fino ad oggi l’unico premio regionale d’allevamento si sia svolto in Sardegna.
"A tal proposito vogliamo ringraziare la Regione Autonoma della Sardegna che, attraverso l’AGRIS Sardegna ed il suo specifico Dipartimento ippico, ha consentito l’esecuzione di una manifestazione fondamentale per incoraggiare l’allevamento dei puledri da sella e favorirne il mercato. Vogliamo anche esprimere gratitudine a tutti quelli che hanno contribuito in modo diretto e/o indiretto alla riuscita del 49° Premio Regionale Sardo del Cavallo da Sella.
"Tutto questo è l’evidenza di quanto il cavallo sportivo sia importante per la Sardegna e per i sardi e, allo stesso tempo, quanto la Sardegna sia fondamentale per il sistema ippico equestre italiano. Non è casuale che l’A.N.A.C.A.A.D. sia stata costituita in Sardegna con scopi ben precisi di tutela e promozione dell’allevamento del cavallo anglo arabo e derivati.  
"Siamo, tuttavia, molto preoccupati per gli allevatori del cavallo da sella delle altre regioni, soci e non soci dell’A.N.A.C.A.A.D., e chiediamo alle SS.VV. notizie, considerato che, nonostante la partecipazione dell’U.N.I.R.E. alla Fieracavalli di Verona, al momento non sembra risolto il problema “bilancio di previsione 2010” e, quindi, stante le dichiarazioni al riguardo, per sapere quando si potranno tenere le rimanenti manifestazioni regionali e interregionali. Eventi che contribuiscono a fare sistema e, quindi, essenziali.
"Considerato che non è etico, per la responsabilità dei rispettivi ruoli, lasciare tantissime persone nell’angoscia, Vi domandiamo trasparenza sulle azioni che intendete intraprendere per la ricerca di soluzioni plausibili e ci proponiamo per un auspicato tavolo tecnico.
"Non è concepibile che allevatori e proprietari del cavallo sportivo continuino ad essere trascurati e non considerati come componenti essenziali di una filiera che, per ragioni diverse, stenta ad essere riconosciuta e, quindi, correttamente rappresentata.
"Non è giustificabile neppure che l’Ente tecnico nazionale sia stato per troppo tempo ed in un periodo estremamente difficile, privo di Organi fondamentali per il funzionamento corretto dello stesso, con chiari problemi contingenti e prospettici.
"Questa Associazione non può rimanere insensibile a così tanta ingiustizia e chiede alle Autorità in indirizzo, ognuna per le proprie competenze, impegni concreti e trasparenti per la salvaguardia d’importantissime attività produttive".
La lettera è firmata da Mario Cossu presidente dell'ANACAAD.