Agenzia di informazione indipendente

di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

Articolo completo

Costruire una relazione con il cavallo ( parte seconda)

Debora e il suo cavallo
Debora e il suo cavallo

IL PORTO SICURO

Se abbiamo lavorato correttamente, il cavallo penserà che in situazioni difficili è vantaggioso rivolgersi a noi poichè viene PROTETTO E RASSICURATO. Posso citare un episodio di  quando iniziai la doma del mio puledro, accadde che, pascolando durante una passeggiata in libertà, fu aggredito da uno sciame di api di terra e di conseguenza scappò sgroppando in preda al panico. Un cavallo che subisce la doma probabilmente scapperebbe a casa il più velocemente possibile in quanto crede che il suo porto sicuro sia il posto dove vive ma lui non lo fece, mi cercò e si diresse a tutta velocità verso di me  dove  fu rassicurato ,ricompensato e medicato. Quel giorno sono sicura di aver conquistato uno spazietto in più in quel suo piccolo cuoricino di pony. 

I PRIMI FAN DEL NOSTRO CAVALLO SIAMO NOI 

Il compito di noi proprietari è accrescere l’autostima dei nostri cavalli per due motivi ;                          il primo è che ai cavalli non piace essere criticati! E d’altronde a chi pacerebbe avere un amico che sminuisce ogni tuo anche se piccolo successo?  

Il secondo e più importante motivo è che costruendo l’autostima del nostro cavallo avremo un compagno sicuro di sé, affidabile e coraggioso! Devo ammettere che quando il mio cavallo ne combina una delle sue come trotterellare verso il povero ciclista  di cui prima aveva paura, mi sento un pò come una mamma che guarda il proprio figlio che va per la prima volta a scuola da solo, colma di orgoglio anche se il ciclista non direbbe la stessa cosa.

SCELTE CONDIVISE

A questo punto il cavallo penserà che dopotutto non siamo così male ma ancora manca qualcosa.. potrebbe pensare che in effetti siamo delle buone guide, che siamo quelli che gli portano la pietanza e le carote ma non siamo ancora INTERESSANTI. Come 14:58 08/06/2021 è che si diventa interessanti per un animale che vivrebbe bene se non meglio senza di noi? Avendo buone idee ovviamente!  In base al soggetto che ho davanti mi sforzo di mettermi nei suoi panni per capire come posso convincere il “mio” cavallo che dandomi retta ha dei benefici.

Ad esempio il mio cavallo non è un gregario ma bensì un esploratore freddo e coraggioso ma più di ogni altra cosa ama il cibo, ciò mi permette di sfruttare  questo suo amore smisurato a mio vantaggio. In questo modo ho la possibilità di dimostragli che, seguendo le mie indicazioni, può fare strabilianti scoperte ! Ad esempio conosco tutti i nascondigli di mele e carote, vi potrebbe far sorridere ma il mio cavallo prende molto sul serio la questione “cibo” ed è così che riesco a staccarlo dall’invitante erba del bordo campo. Questo non vuol dire che ogni volta che lo chiamo lo porto a scoprire un secchio di carote ma cerco di creare nella sua mente, quando è possibile, immagini positive sulla mia mia persona, dimostrandogli che ho delle buone idee degne di nota! La stessa cosa vale per le passeggiate IO so dove l’erba cresce più rigogliosa o dove sono gli alberi carichi di frutta di stagione questo mi porta a introdurvi il prossimo punto che vedremo la settimana prossima!