Pisa domenica ricorda Roberto e Armando Renzoni
PISA. C'è cultura ippica nei nomi delle corse dell'ippodromo di San Rossore. Figure che hanno fatto un pezzo più o meno importante della storia del turf vengono ricordate ad ogni convegno. Domenica ci sarà una bella condizionata per omaggiare Roberto e Armando Renzoni.
Doveroso tratteggiarne la figura, furono padre e figlio. Il senior è Roberto Renzoni, fantino di punta negli anni Cinquanta e Sessanta, tanto da far coppia anche con il leggendario Molvedo. Pedigree importante raccolto poi da Armando: 10 anni in sella da gentleman e poi, dal 1977, la licenza di trainer. Anni buoni e altri meno, ma sempre con uno stile particolare e rigoroso, tanto da sfiorare quella che sarebbe stata la corsa della vita: le Irish Oaks 1990 a Dublino perse per un cortissimo muso con Atoll da Knight Baronesse.
Il trainer romano allenò tanti altri campioni, un miler eccelso come Golden Titus, ad esempio. Ma un posto nel cuore lo tenne soprattutto per Late Parade, che acquistò nel 1991 a un' asta irlandese, domato e portato in pista per il giallo di Anthony e John Balzarini, ovvero Ajb. Da allora Renzoni e Late non sl lasciarono più scrivendo la storia di un cavallo e di un allenatore insieme per una vita.
A parte una breve parentesi nell' autunno del 1995 quando Late fu mandato da Antonio Spanu a Parigi: 2 non piazzati e un problema di respirazione che fecero «dismettere» (30 milioni) Late Parade ai Balzarini. Renzoni andò a riprenderlo e lo comprò per proprietari livornesi. Così Late diventò il velocista re di una corsa, il Città di Napoli, il suo giardino sul chilometro di Agnano. Ci fu anche un quarto posto a Longchamp, si fece onore nel gotha degli sprinter europei questo flyer che non invecchiava mai e conservava integra la punta di velocità.
Correranno i buoni cavalli nella prova sui 2000 metri che l'Alfea dedica a queste due grandi figure del galoppo italiano. Lo dicono i rating dei purosangue iscritti che dipingono un quadro del probabile campo dei partenti non lontano dal livello di una listed race ( il dato di riferimento è la media di 108 per il Piazza dei Miracoli, disputata al Prato degli Escoli lo scorso 26 dicembre). I 2000 metri del tracciato di pista grande di Pisa sono selettivi anche per quel tratto nel bosco dove spesso l'andatura diventa vibrante.
Diamo un'occhiata ai rating degli iscritti: Incantatrice, vincitrice di Tadolina, Royal Mares e seconda nel Buontalenta è quella con la valutazione top, un 114 che è superiore al valore di Dolce Napoli, la vincitrice del Piazza dei Miracoli. Entrambe porterebbero in corsa il peso di 58 chili e mezzo.
Come si forma il peso di una condizionata? C'è un peso base e poi per determinare quanto un cavallo porta in corsa si aggiungono eventuali sopraccarichi legati alle somme vinte in un periodo e anche ai risultati ottenuti in corse top, come listed race, handicap principali e corse di gruppo. Ad esempio, Mangiafuoco nella prova di domenica se verrà dichiarato partente avrà in sella 60 chili perché la formula della corsa prevede un sopraccarico di 4 kg. per i cavalli che si siano classificati al 2 o al 3 posto in una corsa di gruppo dal 14 aprile 2024 o per i cavalli che abbiano vinto una listed race, sempre a partire da quella data. Mangiafuoco ha vinto in primavera Il Premio Sbarigia e in autunno è secondo in corsa di gruppo 3, il Premio Ribot, per questo motivo aggiunge quattro chili al peso base di 56.
Così avviene anche per un altro cavallo che ha centrato il podio in una pattern, si tratta di Angel's Trumpet, terzo del Premio Roma, 112 di rating, eventualmente in corsa a Pisa con 60 chili. Tra i probabili candidati a questa condizionata che ricorda Roberto e Armando Renzoni ci sono tanti performer che hanno già conquistato qualche neretto in carriera. Rainmaker (106 di valore) ha vinto la Coppa del Mare e il Carlo Porta; Silver Mission( 108) è vincitore dell'Handicap di Primavera a San Siro, Arc On Fire ha vinto l'Inverno all'Ardenza galoppando su 104 di valore. E' approdato a 108 di rating Kadabration, laureato alle Capannelle dell'Handicap d'Autunno. E l'estate delle Bettole aveva rivelato il grizzettiano Sopran Pechino (110), con strepitoso finale nel Città di Varese mentre l'autunno romano esaltava la progressione di Theatre Lodge nel Pietro Palmieri (108), con conferma della forma nel terzo posto pisano del 26 dicembre.
Nel quadro degli aspiranti al '2000' sul tracciato che scorre tra il bosco e i pini di San Rossore ci sono anche piazzati di lusso: un secondo di Emanuele Filiberto come Certaldo (105), Cime Tempestose, secondo nel Piazza dei Miracoli (108 di rating), un secondo della Corsa dell'Arno come Il Grande Black (109), il quarto del Carlo D'Alessio Rio Natal, che nel 2023 ha vinto sul tracciato il Regione Toscana (vale 111). E se domenica andrete all'ippodromo con il binocolo magari potreste anche inquadrare una giubba che ha fatto la storia, è quella del dormelliano Friedrich che all'uscita dei pesi ha visto stampato 57 chili e con poche corse all'attivo si è già espresso su un 105 potenzialmente migliorabile.
Si legge condizionata sul programma ma questo Premio che omaggia i Renzoni ha un vestito sartoriale che non ha nulla da invidiare ad un campo da listed race, visto che numeri alla mano la media dei primi quattro arrivati del Premio Piazza dei Miracoli è stata di 108 e qui ci sono diversi cavalli iscritti che superano quello standard. Sole, una bella domenica tra i pini e il mare, una meravigliosa pista verde dove corrono i cavalli. Pisa ci regala ancora una gran bella giornata alle corse.























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