Ostacoli, monta ispirata di Bartos, Lord Dragon vince a Cagnes sur Mer
CAGNES SUR MER. Una bella notizia, per gli amanti delle corse in ostacoli, è giunta lunedì poco prima delle quattordici, grazie al bel successo di Lord Dragon all'ippodromo di Cagnes sur Mer. La pista della Costa Azzurra in questo inverno programma una bella riunione per gli specialisti dell'hurdle and chase, cui sono destinati diversi esponenti della scuderia Aichner, la formazione dalla giubba giallonera che in questi anni è stata protagonista dei maggiori eventi dell'ippodromo di Merano.
Il baio di 7 anni, nipote di Poliglote, era al via del Premio Katko, maggior dotazione - una moneta di 110 mila euro - del convegno sul tracciato che fiancheggia il boulevard Fitzgerald Kennedy. Con 67 chili in sella e la monta abituale di Big Joe Bartos, Lord Dragon, che in novembre aveva vinto in listed all'ippodromo del Sant'Artemio di Treviso, si presentava al via di questo handicap in steeple sulla distanza di 4200 metri alla quota di 16 contro uno.
L'approccio alla stagione in Costa Azzurra era stato il quarto posto ottenuto lunedì 4 dicembre nell'impianto dall'architettura stile anni Trenta. La prova in Francia era valida come quinté del giorno, dunque c'era molto interesse per questa corsa la cui partenza è stata data nei pressi della piegata che alle sue spalle ha proprio il mare della Costa Azzurra.
Il numero tre dello schieramento Saignon ha indicato subito la via ai compagni di viaggio, con Bartos subito pronto a portare ai lati del leader, accompagnandolo, il suo Lord Dragon. Le prime quattro siepi del percorso e l'oxer sono trascorse con le posizioni che non variavano, sempre con il numero 11 Reve De Prince che galoppava in terza posizione seguito dal numero 6 Affortunato, quinto il top weight Galop Du Large.
Giornata soleggiata a Cagnes sur Mer così quando i concorrenti andavano ad affrontare la dirittura di fronte era cromaticamente apprezzabile il quadro dei mantelli dei cavalli, delle casacche dei fantini che si mescolava al verde dell'erba e al blu di un mare leggermente mosso che scorreva proprio dietro gli ostacolisti impegnati nei due ostacoli della dirittura di là, il talus, ostacolo numero 6, e la fence, ostacolo numero 7, salti che sarebbero stati ripetuti nel giro finale.
La corsa si decideva a 700 metri dalla conclusione, quando Big Joe chiamava Lord Dragon e l'alfiere giallorosso rispondeva con azione efficace per andare a prendere il battistrada Saignon. La dirittura d'arrivo vede uscire dal gruppo il numero 11 Reve De Prince e il numero 14 Golden Park ma Lord Dragon galoppava sicuro con l'appoggio dello steccato e saltava con disinvoltura le siepi conclusive per poi mantenere, nel tratto piano finale, due tonde, forse anche due lunghezze e mezzo di vantaggio su Reve De Prince, mentre Golden Park conquistava il terzo gradino del podio.
Un Bartos ispiratissimo ha sempre avuto il controllo della corsa, perfetto il percorso di avvicinamento a questo obiettivo tracciato fin dal rientro a Treviso da parte del team guidato da Josef Vana Jr.
Un successo bello e prezioso per il morale di tutta la scuderia Aichner, con un dopo corsa che ha visto Big Joe riservare carezze e pacche sulla criniera e sul collo di un Lord Dragon in versione di lusso, capace anche di smentire le indicazioni della vigilia, quella quota di 16 contro uno che ignorava le qualità che il nipote di Poliglote aveva esibito fin dai primi assaggi giovanili in Italia e poi ribadite in questa carriera due da anziano. Un saltatore molto gestibile, che le mani sapienti di Bartos hanno esaltato in questa trasferta e la sensazione che per il chaser in giubba giallonera ci possano essere altre occasioni di risalto nel corso della stagione all'Hyppodrome de la Cote d'Azur.























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