Novellist vince a tempo di record le King George
LA SPLENDIDA vittoria di Novellist nelle King George VI and Queen Elizabeth Stakes, consacra il meraviglioso movimento del turf tedesco. Un meccanismo in totale espansione, generato dalla forza propulsiva di quel gioiello che fu Danedream, che di fatto ha dato inizio ad una sequela fantastica di successi classici. La Germania ha superato con grande abnegazione in tempi nemmeno troppo recenti, una crisi profonda del settore, ripartendo e costruendo un modello che deve essere preso per esempio. Oggi si contano i risultati di questo alacre lavoro, e le vittorie in campo internazionale sono il frutto superbo e forse neanche immaginato lontanamente, di un’opera di ricostruzione ben architettata e studiata nei minimi particolari. A distanza di un anno dal fantastico successo conquistato dalla terribile femmina Danedream, ancora i colori tedeschi sul podio più alto della classica del Berkshire, che perso per infortunio l’irlandese St Nicholas Abbey, ha regalato ugualmente un’edizione splendida della gara di galoppo per eccellenza. Senza il Coolmore, il ricco gettone delle King George sembrava destinato oltre la Manica, ma la preparazione approssimativa dimostrata in gara da Cirrus Des Aigles, non è bastata a creare pericoli evidenti ai suoi avversari. Il francese di Corinne Barande Barbe non si è reso mai pericoloso, finendo al quarto posto, e l’allungo confezionato dal tedesco Novellist appartenente al Dottor Cristoph Berglar, è stato di quello dei cavalli facente parte ad una categoria superiore, frantumando il record della pista conquistato da Harbinger nel 2010 (2.26,78) con il tempo di 2.24,60. Elegante ed in possesso di un buon motore, come ha sottolineato nel dopo gara Johnny Murtagh, il figlio di Monsun reduce dalla vittoria nel Grand Prix De Saint Cloud, ha dovuto sopperire alla consueta esuberanza iniziale, ma ben posizionato dal jockey nativo di Navan, giunto alla sua quarta affermazione nelle King George, (l’ultima era stata nel 2008 in sella a Duke Of Marmalade), alle spalle dei battaglianti Ektihaam e Universal e dell’irlandese della famiglia Bolger Trading Leather, Novellist ha messo la freccia a 300 metri dal traguardo, saltando senza affanno il vincitore dell’Irish Derby, prendendo in anticipo il supplementato di Sir Michael Stoute Hillstar e isolandosi in pochi tempi di galoppo dai suoi avversari. Per l’allenatore tedesco Andreas Wohler, si tratta del primo successo nella classica di Ascot. Buona la prova di Trading Leather, che dopo la vittoria nel Blu Ribbon del Curragh, non è riuscito come suo padre St Jovite, anno 1992, a ripetere le gesta di uno storico doppio. Bene anche Hillstar, che dopo la vittoria ottenuta nelle King Edward, ha dimostrato di essere in una fase di crescita molto importante. Per Cirrus Des Aigles, sarà importante ritrovare al più presto la verve dello scorso anno, e come ha espressamente dichiarato la sua allenatrice Barande Barbe, lo ritroveremo con molta probabilità nelle Juddomonte International di York.

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