Hong Kong: Lemaire, Murtagh e Moore in parità
Cristophe LEMAIRE, Johnny MURTAGH e Ryan MOORE hanno vinto a pari merito – già accaduto nel 2004 ma con due soli fantini primi – il 12° Cathay Pacific International Jockey’s Championships di Hong Kong. Il Campionato (8.750 euro ciascuno ai tre vincitori, oltre gli ingaggi e i premi corsa) si è svolto - su 3 impegni - nell’ippodromo di Happy Valley sull’isola di Hong Kong (quello più moderno di Sha Tin, che ospiterà il grande appuntamento di domenica, è invece nei Nuovi Territori, sulla terraferma della metropoli orientale) che è in funzione dal 1841, quando questo lembo di terra cinese venne assegnato dal Celeste Impero come colonia alla Gran Bretagna.
L’italiano Lanfranco Dettori ha conquistato questo International Championship nel 1999 e 2001, giungendo terzo nel 2000. Il record di successi appartiene a Douglas Whyte che l’ha vinto nel 2002, 2007 e 2008.
La pista di Happy Valley è un trapezio irregolare, con la curva che immette in dirittura, quasi ad angolo retto.
Ha partecipato al Campionato – catalizzando gli sguardi degli spettatori e i flash dei fotografi - anche l’affascinante trentatreenne canadese Chantal Sutherland, che oltre all’attività di jockette svolge quella di modella.
12 i fantini scesi in pista, con Douglas Whyte (38 anni, sudafricano ma di casa a Hong Kong dove centra il 20% delle corse disputate) campione uscente ed il francese Christophe Lemaire secondo nel 2008 e favorito di questa edizione, anche per il suo recente successo nella Japan Cup in sella a Vodka.
Il primo impegno (m 1650) andava proprio al jockey transalpino (a bordo dell’australiano Bobo Win, 11 la sua quota vincente) davanti a Howard Cheng (Hong Kong, Perfect Ten) e all’anglo-norvegese Wlliam Buick (Mainland Shuttle). Seconda corsa (m 1800) strappata in dirittura dall’irlandese Johnny Murtagh (sul neozelandese Master Dreamer, 4,1) al diciannovenne Matthew Chadwick (Hong Kong, Jolly Wongchoy), terzo Hugh Bowman (Australia, Olympicship). Il terzo impegno (m 1650) era vinto sul palo dal britannico Ryan Moore (neozelandese Ming’Hero, 40) un naso davanti ad Andreas Suborics (Germania, Moon Chaser) seguiti da Chadwick (Lasker).
La giuria perciò decideva di premiare, a pari merito, Lemaire, Murtagh e Moore.

Cristophe LEMAIRE, Johnny MURTAGH e Ryan MOORE nella foto di Stefano Grasso per cavallo2000




























