Gli Ippici Toscani iniziano la loro battaglia
IL COMITATO Operatori Ippici Toscani comunica: "Con riferimento al comunicato firmato Attilio D’Alesio, esprimiamo la nostra piena disponibilità ad incontrare la Rappresentanza Unitaria e ad aprire un confronto ed un dibattito costruttivo per poter, tutti insieme, tracciare un percorso condiviso e chiaro per il rilancio del comparto ippico.
"Vogliamo però far presente che la nascita di tanti comitati e associazioni evidenzia un malcontento generale, esploso dopo lo sciagurato comunicato della R.U. del 13 febbraio, dal quale si sono dissociati praticamente tutti gli ippici italiani. Per non parlare della “soddisfazione” manifestata per l’incontro con il dottor Ruffo, dal quale è scaturito il niente assoluto, e dell’orgoglio con il quale si è spacciata per una vittoria l’ultima beffa del ministro Catania, e cioè la convocazione del 28 febbraio, guarda caso 3 giorni dopo le elezioni …
"Comprenderete le nostre perplessità nell’essere ancora oggi rappresentati da figure che sono lì da 20 anni ed hanno assistito inermi, e in qualche caso anche complici, allo sfascio del nostro settore.
Ricordiamo ai componenti della Rappresentanza Unitaria che la nascita del nostro comitato deriva dalla manifesta volontà degli operatori ippici toscani di creare una entità che li rappresenti e che avvii un percorso partecipativo sulle decisioni e sulle riforme da intraprendere, avvertendo che non ci accontenteremo più di essere informati solo a cose fatte, come è successo fino ad oggi.
"Pertanto, con questa lettera ribadiamo la nostra volontà a partecipare a tutti i tavoli che si apriranno per discutere della salvezza dell’ippica italiana, a partire dall’incontro fissato per il 28/02 dal ministro Catania, dal quale ci aspettiamo, dopo un anno di vergognoso silenzio, date certe e risposte concrete (e non promesse aleatorie) per quanto riguarda il nostro futuro, a partire dalle nostre spettanze, sia del 2012 che del 2013".
Comitato Ippici Toscani
Il Coordinamento
Baldi Stefano
Benini Nicola
Cortesi Federico
Greppi Antonio
Renzulli Barbara
























