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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

Benvenuto ad Adone, nato nel carcere di Bollate

Benvenuto ad Adone, nato nel carcere di Bollate

Da  circa un mese il branco della Scuderia Bollate si è arricchito di un nuovo arrivo! Questa volta non è arrivato da noi da un sequestro o dai campi di corse o perchè scampato a maltrattamenti o perché troppo vecchio. Questa volta è arrivato da dentro il muro! La mamma Lele Grif e il papà Rissoso, due trottatori arrivati in scuderia in tempi diversi e da due sequestri diversi, in una calda serata di maggio dello scorso anno si sono incontrati e… dopo undici lune è nato Adone! Baio, stellina in fronte e due balzane,  vanta nonni eccellenti di cui il nonno materno è niente meno che il figlio del vento, il grande Capitano Varenne! Ma per noi di ASOM e per i detenuti che frequentano la Scuderia Bollate non è importante la “linea di sangue”, ma la simpatia e la vitalità di questo puledrino che già mostra segni d’indipendenza e corre lontano da mamma Lele che lo riprende quando si allontana troppo, ma che lo lascia anche libero di esplorare tutto il nuovo che lo circonda. Nato nella notte del 15 maggio nel box doppio che era pronto da tempo, nelle sue prime ore Adone ha fatto preoccupare un po’ tutti perché non si alzava e non ciucciava il latte dalla mamma. Con i sapienti consigli di chi ha grande esperienza sul campo, la grande disponiblità di mamma Lele che si lasciava prendere il latte e con la collaborazione di assistenti e detenuti che si sono alternati per ore per nutrire Adone artificialmente, in un giorno il puledrino si è ripreso, si è alzato, ha fatto qualche tentativo di passo veloce e un paio di sgroppatine e… ha trovato la strada per il latte! Ora ciuccia da mamma Lele con voracità, corre, esplora e dorme … come tutti i cuccioli del mondo! Benvenuto Adone!