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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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World Cup di salto, si comincia a Oslo in questo week-end

ROMA. Come tradizione è il Nord-Europa a tenere a battesimo il girone ‘Western Europe’ della Longines FEI Jumping World Cup™. Il più importante dei 16 gironi del circuito indoor scatta infatti questo fine settimana in Norvegia, con il CSI-W5* di Oslo.
 Seguiranno subito dopo le tappe di Helsinki (24-27 ottobre), Lione (30 ottobre-3 novembre) e quindi Verona (7-10 novembre).
 In campo per l’Italia ad Oslo ci sarà Giulia Martinengo Marquet che rivedremo poi in gara a Verona. L’amazzone è infatti tra i sette azzurri convocati dal Cittì Duccio Bartalucci per l’atteso CSI5*-W scaligero insieme ad Emilio Bicocchi,  Lorenzo De Luca,  Massimo Grossato, Luca Marziani,  Paolo Paini e Riccardo Pisani.

 Quest’anno Jumping Verona è la quarta delle 14 tappe che compongono il girone ‘Western Europe’ della World Cup 2019/2020.

Queste le altre date del calendario:


2019

13-17 novembre - Stoccarda (GER)
 28 novembre-1 dicembre - Madrid (ESP)
 13-15 dicembre - La Coruña (ESP)
 16-22 dicembre - Londra-Olympia (GBR)
 26-30 dicembre - Mechelen (BEL)

2020

9-12 gennaio - Basilea-St. Jakobshalle (SUI)
 16-19 gennaio - Lipsia (GER)
 23-26 gennaio - Amsterdam (NED)
 6-9 febbraio - Bordeaux (FRA)
 19-23 febbraio - Göteborg (SWE)

Finale

15-19 aprile 2020 - Las Vegas (USA)

 

Jumping Verona in pillole

Diciannove sono le edizioni della Longines FEI Jumping World Cup™ ospitate da Fiercavalli: la Coppa del Mondo di salto ostacoli è arrivata infatti a Verona nel 2001. In precedenza l’Italia aveva ospitato un CSI5*-W valido per questo prestigioso circuito indoor in altre otto occasioni in tre sedi diverse sedi: Milano (1983), Birago (1984) e Bologna per ben sei anni (1995-2000).

Il Pala Volkswagen sarà il cuore pulsante del Jumping di Verona. Ospitato dal padiglione 8 di Verona Fiere, si presenterà anche quest’anno sotto una veste moderna e funzionale di assoluto livello mondiale. Al suo interno si trova il campo gara, una vera propria arena al centro delle tribune che possono ospitare oltre 5mila spettatori e di una zona riservata agli ospiti allestita con un panoramico ed elegantissimo punto ristoro con tavoli direttamente affacciati sul campo gara.

Davanti al pubblico di casa l’Italia non è fin’ora mai riuscita a conquistare una vittoria in Coppa del Mondo. Più di una volta gli azzurri hanno però sfiorato il successo centrando il secondo posto: nel 2005 con Juan Carlos Garcia su Loro Piana Albin III, nel 2012 con Luca Maria Moneta in sella a Neptune Brecourt e nel 2017 con Alberto Zorzi su Fair Light van’t Heike.