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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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USA, scandalo nel galoppo per il doping di Justify

ROMA. L'edizione del 12 settembre del Nwy York Times ha rivelato un clamoroso scandalo nel galoppo americano. Il 9 giugno 2018 il purosangue di tre anni Justify vincendo la 150a edizione delle Belmont Stakes conquistò anche la Triplice Corona, una delle storiche imprese dello sport. Justify era il tredicesimo purosangue in 100 anni a riuscire a centrare quel triplo di successi di una sfida che inizia con il Kentucky Derby prosegue con le Preakness e si chiude con le Belmont. Fu il finale perfetto di una stagione fantastica di un cavallo di classe, allenato dal top trainer Bob Baffert.
Soltanto in pochi erano a conoscenza del segreto che Baffert portava con sé nel winner circle quel giorno: Justify era stato trovato positivo nel Santa Anita Derby ad una sostanza che migliorava le prestazioni del cavallo. Le controanalisi, nel giro di un mese, confermarono la positività. Ma il California Horse Racing Board blindò il caso, non pubblicò la positività.
Il Santa Anita Derby è un test di preparazione al Kentucky Derby. Chi arriva primo o secondo è qualificato al grande evento di Louisville. Justify vinse quella corsa, ma se fosse stata rivelata la sua positività la sua vittoria e il premio della corsa sarebbero stati cancellati. Ma non solo, il cavallo non sarebbe rientrato tra i partecipanti al Kentucky Derby. La storia, come sapete, è andata diversamente e quel 9 giugno 2018 Justify è diventato il tredicesimo purosangue a centrare la Triplice Corona, l'impresa impossibile del galoppo americano, perché molti hanno fallito proprio nell'ultimo step, le Belmont Stakes, la corsa in più, quella terza massacrante sfida in un mese. Dopo la fine della carriera agonistica i proprietari del cavallo hanno venduto i diritti per la carriera stalloniera per la cifra di 60 milioni di dollari.