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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Uomini e cavalli: il fascino di camminare insieme

Francesca Manca e Bibbi
Francesca Manca e Bibbi

Mi piace camminare, e ho la passione per i cavalli. Non mi piace montarli, non lo faccio più da molto tempo. E tra le attività che si fanno al Bosco del Branco (Gornate Olona) insieme a Barbara Valentino, Tecnico di Equitazione Etica, c’è camminare insieme al cavallo! La mia preferita. Un’attività tanto semplice quanto coinvolgente, sia per l’umano sia per il cavallo. Per camminare insieme ad un cavallo non c’è bisogno di molta attrezzatura, bastano una capezza, una lunghina, un bosco o un prato.

Camminare crea benessere: migliora la funzione cardiovascolare, mantiene il tono dei muscoli, regola il metabolismo, riduce lo stress, migliora l’umore, migliora il sonno, induce la secrezione di ormoni chiamati “ormoni della felicità”, le endorfine, che regolano gli stati di piacere fisico e mentale. E tutto questo succede sia nell’umano sia nel cavallo. Infatti, il cervello rettile e il cervello limbico, comuni a tutti i mammiferi, rispondono agli stimoli esterni ed interni in modo simile nelle due specie, l’umano e l’equino. Per questa caratteristica comune, la camminata insieme al cavallo diventa un momento creativo, di condivisione e di complicità, di gioia pura. 

Durante un cammino si prende consapevolezza del proprio corpo, dell’appoggio dei piedi sul terreno, dell’effetto dell’aria sulla pelle, dei rumori, della presenza di altri compagni di cammino, moscerini compresi. Camminando con il cavallo a fianco, queste sensazioni si amplificano. Ti accorgi che il modo di camminare e la percezione di ciò che sta intorno cambiano. Cambia quando sei davanti al cavallo e lasci la lunghina lunga e morbida dietro di te e il cavallo ti segue affidandosi. Cambia quando sei tu dietro al cavallo, con la lunghina lunga e morbida lungo il suo fianco in modo che lui si senta libero, in quel momento, di guidare il binomio. Cambia quando si cammina fianco a fianco e succede che dopo un breve tratto fatto di distrazioni reciproche ci si ritrova a camminare con lo stesso ritmo, a guardarsi reciprocamente o a puntare nella stessa direzione e il passo si armonizza inconsapevolmente sulla levata e sull’appoggio. La curiosità del cavallo diventa la tua, e la tua diventa quella del cavallo. E’ un’esperienza sorprendente che tutti dovrebbero darsi l’opportunità di provare!