Non ho conosciuto personalmente il dott. Baggio, ma me ne hanno parlato come di un ottimo manager e soprattutto come una persona “fattiva”. E Dio solo sa quanto questo settore abbia bisogno di persone così.
Il nostro Presidente del Consiglio Berlusconi parla sempre della politica del “fare”: ma allora perché mandiamo a casa una persona così? Perché le Istituzioni non lo supportano e non lo agevolano nella necessaria ed inderogabile riforma dell’Unire?
Il settore giace su un letto di agonia e si fanno solo chiacchiere e forse neanche quelle. Mi sembrava che Baggio stesse movendosi bene nei suoi primi passi: aveva scelto anche delle persone competenti dei settori “trotto e galoppo” ed aspettavamo con ansia la nomina del settore “sella”.
E ora?
Io penso che tutti noi dobbiamo farci sentire dal Ministero e dal Governo e non con inutili scioperi, che non fanno altro che aumentare la crisi, ma con una marea di e-mail, di fax fino ad intasargli i centralini e se non bastasse con dei sit-in davanti al Ministero e Palazzo Chigi.
Possibile che non si riesca a farsi ascoltare? Non possono sempre approfittare della “passione” che tutti gli operatori, indistintamente, mettono in questo lavoro.
Certo la cosa più importante sono i 50.000 lavoratori del settore e le loro famiglie, ma la nostra cultura dove la mettiamo? Bisogna ricordare anche che questo è un settore di “eccellenza” per il nostro Paese e non si può davvero lasciarlo morire!
Capisco anche che chiedere soldi in situazioni generali come l’attuale sia pesante, ma sono certo che con bravi manager e tecnici di prim’ordine il settore potrà presto tornare ad essere autonomo e a produrre di nuovo ricchezza. Perciò i politici ci aiutino, ma velocemente e tutte le associazioni di settore vigilino e si facciano sentire in tutti i modi. NON C’E’ PIU’ TEMPO !!!
Spero di esser stato chiaro e di essere riuscito a smuovere qualche coscienza. Sono a disposizione per qualsiasi iniziativa!
Un caro saluto a tutti.
EZIO MARIA CASATI



















22/05/2012


