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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Un cavallo per amico? Sì, ma in vetroresina

In home page il cavallo in vetroresina. Qui sopra i bambini festeggiano i cavalli dei Carabinieri. Sotto cliccando la scuola vincitrice insieme al suo  \'\'premio\'\'
In home page il cavallo in vetroresina. Qui sopra i bambini festeggiano i cavalli dei Carabinieri. Sotto cliccando la scuola vincitrice insieme al suo \'\'premio\'\'

A DARMI IL BUON GIORNO il suono familiare di zoccoli sotto le finestre del mio hotel. Cosa ci fanno due splendidi cavalli grigi ( montati da due cavalieri con la divisa dell’Arma dei Carabinieri) sul corso Garibaldi di Brindisi? Sono il primo segnale di una festa che si svolgerà di lì a poco a palazzo Granafei-Nervegna: quella per il venticinquennale della fondazione del Circolo Ippico Mitrano. Più tardi, nel corso della manifestazione Francesco Ragione (presidente del circolo) ci racconterà che quei due cavalli, che montano la guardia di onore all’entrata del palazzo (sede del Comune e gentilmente messo a disposizione dal Sindaco Domenico Mennitti) sono anche la risposta al desiderio di un bambino. Nel corso degli incontri che i soci del Circolo  hanno avuto con gli alunni di alcune scuole di Brindisi e provincia nell’ambito del progetto “Il cavallo nella scuola: una favola che diventa realtà”, un giovane allievo (dopo aver assistito a un video sui cavalli proiettato nell’ambito della iniziativa) ha espresso il desiderio di incontrare “personalmente” qualche cavallo dei Carabinieri. Un desiderio che ha potuto essere prontamente esaudito per gentile intercessione del Colonnello dell’Arma Ugo Sica, in occasione della premiazione delle classi  vincitrici  del concorso grafico letterario intitolato  “Un cavallo per amico”.
Dando il via alla cerimonia, Francesco Ragione, dopo i saluti e ringraziamenti di rito alle tante autorità presenti, ha tenuto a sottolineare come il progetto  (giunto ormai alla quarta edizione) abbia l’obiettivo di  favorire la crescita culturale, civile e sociale dei giovani tramite la diffusione delle discipline equestri. “Il cavallo è infatti un maestro di vita – ha proseguito Ragione- e l’equitazione può svolgere un’importante ruolo nello sviluppo psico-pedagogico degli adolescenti.”  Gli elaborati delle scuole in gara sono stati selezionati sulla base della loro capacità di comunicare emozioni in modalità originali. A risultare vincitrice è stata la scolaresca del 2° circolo Don Milani e Madre Teresa di Calcutta di San Vito dei Normanni., che poi si è gemellata con una scuola di Rovigo, a sua volta vincitrice del concorso “Il mio regno per un cavallo” indetto da Fieracavalli di Verona.
La scuola ha ricevuto in premio un cavallo messo in palio dal Circolo Mitrano che i ragazzi, a loro volta, doneranno ad un centro riabilitativo per bambini diversamente abili. Il cavallo in questione però, con grande meraviglia, è risultato essere un magnifico esemplare  in…vetroresina! Il motivo c’è ed è dei più semplici: nessuno dei luoghi all’interno dei quali si pratica sport per disabili (mancano in provincia di Brindisi centri riconosciuti di ippoterapia) era disponibile ad assumersi l’onere del mantenimento di un cavallo in carne ed ossa. Ci sarebbe piaciuto poter parlare di questo con il Presidente regionale della Fise, ma per “sopraggiunti, inderogabili impegni” non era presente.
Siamo convinti però che, come accadeva a ciascuno di noi durante l’infanzia, anche un cavallo in vetroresina potrà aiutare tanti bambini a inventare infinite splendide avventure equestri preparandosi nello spirito e nel cuore all’incontro con i cavalli reali.