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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Ultima Spes, un romanzo sulle tante "voci" dell'ippica

Un intreccio di storie e di vite diverse apparentemente svincolate l’una dall’altra ma con un unico comun denominatore: l'incontro e il rapporto con l’ippica.
Nel libro “Ultima Spes”, il romanzo di Maurizio Gioiello presentato al concorso letterario Voci per i Cavalli 2017 organizzato da Horse Angels, ritroviamo pensieri, dilemmi e vita di diverse figure centrali del mondo del trotto che intrecciandosi rivelano al lettore le criticità e i pregi di un mondo che, nonostante in profonda crisi, continua ad essere amato e capace di generare passione.

L’ippica che racconta Maurizio Gioiello è quella che, purtroppo, tutti gli appassionati del settore hanno savanti ai loro occhi. È l’ippodromo di Cesena il protagonista di questa storia, un ippodromo che vive e sente la crisi in cui riversa il comparto ippico ma che continua a nutrirsi con la speranza di rivederei i famosi “fiumi di gente” ai botteghini delle scommesse e di poter riascoltare il brusio piacevolmente assordante delle tribune stracolme nelle calde serate di corse estive. Un sogno quasi immortale per il Presidente dell’ippodromo che affida  le sorti del suo desiderio a Ultima Spes, non a caso ultima speranza, un cavallo che grazie al suo gran cuore e ai suoi tempi storici può far rinascere negli italiani la voglia di tornare ad amare l’ippica.

È proprio Ultima Spes il perno a cui girano attorno tutte le storie racchiuse in questo romanzo: proprietari, allevatori, guidatori, allenatori, lad e ancora scommettitori accaniti, mafia, mogli insoddisfatte, intrighi e vicende di una stagione di corse culminante con il Campionato Europeo a Cesena che, oltre a rappresentare un obiettivo importante per i personaggi finora elencati, sembra essere un’allegoria dell’ultima possibilità per l’ippica di rialzarsi.

Ultima Spes è un cavallo che non solo è raccontato ma si racconta in prima persona descrivendo le sue impressioni, i suoi dubbi e i suoi desideri ma, soprattutto i suoi sentimenti. L’amore e l’ingeniutà si intersecano con l’egoismo e l’arrivismo di chi non ha realmente a cuore il benessere del cavallo ma punta solo a vincere senza preoccuparsi dello sforzo e della condizione fisica. Un libro che insegna che la passione vera e l’attenzione verso il cavallo come vero e proprio atleta e non come mera macchina non è un limite ma una vera e propria marcia in più. Ascoltare, riflettere e a volte fermarsi è l’unica moneta per ripagare gli sforzi dei nostri campioni che fanno tutto il necessario per soddisfare il nostro orgoglio e la nostra sete di vittoria.

“Ultima Spes” è un romanzo che con la sua semplicità narrativa e la sua trama scorrevole e incalzante catapulta il lettore in un’impresa appassionante capace di far nascere un ardente desiderio di veder tornare ai fasti gli ippodromi e il mondo dell’ippica che, se corretto e pulito, come dimostrano le vicende dei personaggi legati a questa ultima speranza, può veramente rapire il cuore e far innamorare ancora.