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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

Buon Natale e Felice Anno Nuovo da Cavallo 2000

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Turismo equestre, progetti virtuosi che dialogano con il territorio

Camminare nella natura permette di immergersi in una dimensione con cui ritrovare percezioni e ritmi d'altri tempi, rigenerando l'anima.

Procedere con lentezza costituisce una forma attiva di meditazione che coinvolge mente e corpo, consentendo di riscoprire particolari che non si ha il tempo di assaporare nella fretta della vita moderna. In qualche modo ci si riconnette con l'energia che origina dalla natura acquisendo benessere.

Viaggiare nella natura a cavallo amplifica questi benefici perché aggiunge il valore regalato dalla presenza del cavallo, la cui compagnia è incomparabile.

A Fieracavalli si è parlato di progetti innovativi virtuosi che dialogano con il territorio.

Arianna Fabri, direttore Sviluppo e Marketing del Touring Club Italiano, ha ricordato che lo scorso anno, con l'emergenza creata dalla pandemia, il turismo lento nei luoghi all'aperto é diventato un obbligo, costituendo un'attività che garantisce sicurezza sanitaria.

Oggi, invece, il turismo etico, responsabile e sostenibile diventa una scelta: il Touring Club Italiano si sta impegnando a valorizzare i territori del nostro paese certificando i borghi più caratteristici abitati da meno di 15.000 abitanti mediante il riconoscimento della bandiera arancione. Questi luoghi possono essere visitati a piedi, in bicicletta, in hand-bike e, naturalmente, a cavallo.

Il TCI, già nel 2015, aveva presentato a Fieracavalli l'ippovia "sulla rotta dei Grifoni", una guida di turismo equestre con 21 itinerari che attraversano l'Italia da Nord a Sud transitando anche per Sardegna e Sicilia, per un totale di oltre 4.000 chilometri di percorsi.

Clara Campese, presidente FISE Veneto, ribadisce che il cavallo regala la possibilità di abbandonare la "velocità" che caratterizza la nostra vita quotidiana per abbracciare la lentezza ristoratrice.

Con il progetto Cavalli in Villa presentato il 6 novembre 2021 a Fieravalli e patrocinato dalla regione Veneto, cinque Ville Venete faranno da cornice a diverse iniziative che coinvolgeranno appassionati, famiglie e amanti del territorio riguardanti sport equestri,  cultura, spettacolo, intrattenimento, agriturismo e mostre fotografiche.

Inoltre, viene rivelato che è in divenire una collaborazione tra FISE e TCI per la realizzazione di nuovi progetti.

Mauro Ferrari, presidente di Natura a Cavallo, testimonia 33 anni di turismo equestre con cui si sono valorizzaio cultura, tradizioni, gastronomia e ambiente attraverso il cavallo che consente di vivere il territorio in maniera lenta e intensa.

Il cavallo non è un semplice mezzo di trasporto. Ferrari paragona il binomio uomo-cavallo al mitologico centauro, creatura metà uomo e metà cavallo, poiché il turista equestre cammina usando i piedi del cavallo, permettendogli di concentrarsi sul paesaggio. Se a piedi e in bicicletta bisogna guardare il percorso, in sella ci pensa lui a mantenere l'attenzione sul terreno dove appoggia gli zoccoli.

Quest'anno Natura a Cavallo ha realizzato due viaggi: la via delle Prealpi e il cammino di Dante.

Il primo, della lunghezza di 480 km, è partito dal lago di Garda per arrivare alla Foresta del Cansiglio, un altipiano tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone. Il secondo ha ripercorso gli itinerari del sommo poeta da Ravenna a Firenze.

Mauro Ferrari ha raccontato l'atmosfera piacevole vissuta in questi percorsi che permettono di incontrare pedoni e ciclisti lungo il cammino e i luoghi di bivacco, creando comunanza, amicizia e scambio di esperienze.

Cristian Bignami, rappresentante di Horse Touring, un tour operator specializzato in vacanze equestri, cerca di mostrare l'Italia come meta di turismo da visitare a cavallo. Il patrimonio artistico, culturale e ambientale del nostro paese è tale da poter offrire ai turisti stranieri e italiani pacchetti di itinerari con cui scoprire le bellezze italiane attraverso percorsi a cavallo.

Il turismo a cavallo offre opportunità a un ampio target di fruitori per svolgere attività alternative alle competizioni agonistiche, attività che pone a diretto contatto con natura e territorio.