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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Trotto, Zef comanda nel Memorial Barbetta

MILANO. L'ippodromo milanese della Maura, con la sua pista selettiva, era il campo centrale della domenica ippica in Italia, con la disputa del Gran Premio Ettore e Mario Barbetta (quello che un tempo si chiamava Premio d’Inverno), sui 2700 metri e partenza con l’autostart. La maratonina meneghina è stata caratterizzata da uno svolgimento tattico, ad andatura blanda, e ha visto l’affermazione del favorito Zef, che da egregio partitore ha sfruttato il miglior numero per andare al comando e portare il cronometro dalla sua parte.
Federico Esposito ha provato a portare al largo del leader Viscarda Jet per poi accodarsi alle spalle del battistrada, avendo a lato Al Capone Stecca, che aveva in scia Super Fez mentre in terza posizione trottava Usque Dl.  Era ben partito dal 6 Showmar, quarto sotto ma senza spazio e seguito da Vincerò Gar.
La corsa procedeva a ritmo lento con Santino Mollo in sulky a Zef che li portava tutti a spasso. L’unica variazione dell’andatura sulla dirittura di fronte per merito di Antony Leone in proiezione offensiva dal fondo. Il cavallo guidato da Gaetano Di Nardo sopravanzava Al Capone Stecca e  sull’ultima curva perveniva ai fianchi del battistrada, ma in retta d’arrivo pagava lo sforzo, così restavano in lotta per il successo soltanto Zef e Viscarda Jet. L’allevata Toniatti ci provava, ma l’allievo di Fausto Barelli conservava fin sul palo un’incollatura di vantaggio. A distacco era Showmar, che nel finale trovava finalmente la  “luce”, in tempo per conquistare il terzo posto.

Usque Dl prevaleva su Vesna per la quarta moneta. Per il vincitore media al chilometro di 1.15.9, con ultimo chilometro in 1.13.5. A Zef è bastato un ultimo paletto in 28.7 per conquistare il suo primo gran premio, giunto a sei anni a premiare l’ascesa tecnica del figlio di Majestic Son allevato dalla San Giuseppe, colori della scuderia Rinoceronte. Al training il bravo Fausto Barelli e in sulky Santino Mollo.