L’UNIRE (Unione Nazionale Incremento Razze Equine) comunica: "Lo stato di agitazione indetto dalla FIFT (Federazione Italiana Funzionari Trotto - ndr) è del tutto pretestuoso; le richieste fatte dall’associazione erano state infatti già esaminate in occasione di un incontro tenutosi presso l’Unire (e durato circa tre ore) alla presenza del Segretario generale e del dirigente dell’Area Trotto.
"L’Ente ritiene le azioni promosse dai giudici del Trotto siano un grave atto di irresponsabilità e di mancanza di rispetto nei confronti di tutte le altre categorie che, pur in un momento di difficoltà ed incertezza come quello attuale, stanno facendo ogni sforzo per garantire la puntualità e la regolarità dello spettacolo ippico.
Questa scelta, purtroppo, lede l’immagine e l’autorevolezza che la categoria dei giudici dovrebbe avere e costringerà l’Ente a rivedere il percorso avviato con quelli che dovrebbero essere i primi collaboratori dell’Istituzione".
Non risulta che la FIFT voglia sospendere lo stato di agitazione.
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Roma, 23 Maggio 2012 |



















22/05/2012


