I tre cani da guardia erano stati palesemente resi inoffensivi con una dose di sonnifero. Gli altri cavalli dell’allevamento erano tranquillissimi e in perfette condizioni, il che lascia supporre che i rapitori abbiano usato tecniche particolari (forse sacchi di iuta) per neutralizzare il rumore dei passi del cavallo.
I Carabinieri, che conducono le indagini, non escludono che il cavallo sia stato semplicemente rubato e che quindi non ci sarà alcuna richiesta di riscatto.
Daguet Rapide ha avuto una carriera breve ma luminosa e ha vinto tra l’altro il Derby del trotto del 2003 a Roma. Folli non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Si è limitato a dire: “E’ un brutto momento” e ad affermare di non aver ricevuto minacce di alcun genere.
Il valore del cavallo è stimato (forse con un tantino di ottimismo) in 4 milioni di euro.
Il suo rapimento è avvenuto sette mesi dopo quello di Equinox Bi, il campione della Scuderia Biasuzzi che sparì, nella notte tra il primo e il 2 novembre 2007, dall’allevamento della famiglia veneta Biasuzzi a Mirano in provincia di Venezia e fu ritrovato una quarantina di giorni dopo nelle Marche in località Marina di Altisona, nei pressi di Pedaso, in provincia di Ascoli Piceno. Equinox Bi adesso funziona come stallone negli Stati Uniti.
Nella storia del trotto italiano ha fatto epoca il rapimento di Wayne Eden: nella notte di Ferragosto del ’75 il campione americano sparì dalle scuderie di Montecatini, dove poco prima aveva vinto il gran premio, e fu poi ritrovato legato a un albero nelle vicinanze del cimitero di Montescudaio. Per Wayne Eden fu pagato un riscatto dal proprietario milanese Piero Giudici, di recente scomparso.




















22/05/2012


