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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Trotto. L'Arcoveggio decolla con il G.P. della Repubblica

BOLOGNA. Un convegno a cinque stelle contraddistingue il martedì del trotto bolognese, peccato solo  per la forzata assenza degli spettatori che avrebbero goduto di otto splendide manche agonistiche sulle quali campeggia il Gran Premio della Repubblica, storico spartiacque tra il tepore primaverile e l’incombente stagione estiva, che qualche lustro fa si  declinava con l’arrivo delle notturne.
La disamina della giornata di Festa Nazionale inizia  giocoforza con la prova classica per eccellenza del trotto felsineo, dal 2020 tornata ai fasti monetari di qualche tempo fa e oggi impreziosita da un autentico parterre de roi, con l’inossidabile Arazi Boko in pole position pronto a ribadire la sua spiccata attitudine per la velocità e, rimanendo sempre in casa Gocciadoro, attenzione alla rodata Visa As che nella sua sporadica attività scandinava si è fatta notare per grinta e forma al top con Federico Esposito partner dalle eccellenti doti tattiche, senza dimenticare che Vanesia Ek scende a Bologna proprio da Noceto e che è la scelta di Renè Legati il quale lascia le redini di Sonia al talento di Roberto Vecchione.
Tra le  cinque pedine di Gocciadoro, Virginia Grif è forse quella dalle minori chance, ma la guida di Antonio Di Nardo lascia aperta la porta a scenari tattici straordinari, mentre tra il trio di  inviati di  casa Baroncini, Victor Ferm sembra il più adatto allo schema e vanta collaudato feeling con Andrea Farolfi; senza dimenticare che Andrea Guzzinati ha organizzato una lunga trasferta per Zilath e Showmar, tenendo il primo per sé e lasciando a Max Castaldo la responsabilità del generoso Showmar, per chiudere con il ritrovato, almeno sino a febbraio, Deimos Racing, brillante protagonista del milanese GP Locatelli, ben situato al numero 4.