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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Trotto Italia. Giorgio Sandi esce di scena

Cari Rudy e Lucia, allego per vostra informazione e dei vostri lettori, se lo ritienete di interesse, le mie considerazioni in merito a Trotto Italia.
 Ho voluto riflettere qualche giorno con tranquillità per poter prendere una posizione meditata in merito all'iniziativa Trotto Italia ed alla situazione che si è creata intorno ad essa.
 Quando avevamo immaginato di dare nuovamente vita ad un Ente tecnico per il trotto, il progetto prevedeva un ampio coinvolgimento della parte sana e produttiva del settore, indipendentemente dall'appartenenza ad uno od all'altro degli schieramenti in essere, lavorando con le associazioni rappresentative, con gli imprenditori, con i professionisti, in uno sforzo collettivo per ridisegnare il settore,  che unisse esperienze, idee, professionalità per il bene del nostro sport e del comparto del trotto nazionale.
 Avevo pensato si potesse fare una operazione che unisse le persone e che si ponesse l'obiettivo di una rivisitazione del settore e non certo un qualcosa che fomentasse nuove divisioni e frontiere.
 Purtroppo per una serie di ragioni  -  di cui ognuno può dare proprie autonome valutazioni - Trotto Italia a mio giudizio oggi è una iniziativa che rischia di dividere e non unire gli operatori, non è percepita come adeguatamente aperta ai contributi di tutti ed invece di essere uno strumento di studio, innovazione, proposta rischia di essere  strumento e vittima di giochi di potere e di obiettivi (forse anche non completamente dichiarati) da parte di qualcuno.
 A fronte di tale situazione ritengo di dover fare, pur a malincuore,  un passo indietro, non partecipando all'incontro del giorno 20 e non assumendo quindi alcun ruolo in seno a Trotto Italia.
 Desidero scusarmi con tutti coloro che mi hanno incoraggiato in questo percorso e che hanno riposto in questa iniziativa speranze o hanno offerto la propria disponibilità a dare una mano. Voglio davvero ringraziare tutti per le attestazioni di stima e fiducia che mi avete rivolto.
 Voglio anche confermare in ogni caso anche per il futuro, la mia piena disponibilità nei confronti di tutto il settore cui avrei voluto offrire - uno tra i tanti -  il mio contributo di esperienze e le competenze acquisite in questi molti anni di professione anche nei rapporti con le Istituzioni.
 Un grazie in particolare a chi ha aderito al Comitato promotore per l'Ente tecnico del Trotto che naturalmente sciolgo da ogni impegno, non avendo purtroppo ottenuto il risultato che avevo desiderato
GIORGIO SANDI