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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Trotto. Di Nardo secondo scudetto tra i guidatori

ROMA. L'ippica ha assegnato i titoli per il 2019, graduatorie stilate in base alle vittorie conseguite nell'annata e divise per categorie tra trotto e galoppo, comprendendo anche le corse in ostacoli. Iniziamo la rassegna dei vincitori partendo dal trotto.
Martedì scorso ad Agnano Antonio Di Nardo ha chiuso l'anno con una strepitosa cinquina. Grandi guidate del 'golden boy' in linea con un 2019 che lo ha visto primeggiare tra i guidatori nazionali, giungendo a quota 296 successi.
In Francia lo scudetto dei driver è stato conquistato da Eric Raffin, che in un'annata strepitosa ha vinto 345 volte, eguagliando il primato di Jean Michel Bazire. Tornando all'Italia, tra gli allenatori di trotto supremazia di Gennaro Casillo (325 successi), sempre nello sport del sulky affermazione di Filippo Monti (56 vittorie), approdato al terzo scudetto.
Nel galoppo il frustino d'oro è di Dario Vargiu (154), mentre tra gli allenatori la conferma dei Botti (che per 229 volte hanno sellato un vincitore). Tra i gentlemen il capolista è Antonio Ferramosca, 33 affermazioni. Tra i jockey d'ostacoli ha vinto Josef Bartos, 38 hurrah per lui. Mentre Josef Vana junior è il trainer più vincente (53 vittorie) nella disciplina che comprende siepi, steeple e cross country. Dopo una carriera sontuosa da jockey, ancor giovane, Bepi ha appeso la sella al chiodo per seguire le orme del padre in una carriera 2 da trainer che ha già mostrato picchi qualitativi all'altezza della tradizione di questa grande famiglia ippica della Repubblica Ceca sempre più italiana nello svolgimento dell'attività.