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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Trotto. Argentovivo fa un numero a Montecatini

Montecatini e la sua classica dei tre anni, il Gran Premio Società Terme, lanciano un nome nuovo in vista del Derby. Un cavallo venuto da Napoli, Argentovivo, figlio del grande Varenne. che si è imposto al Sesana correndo in testa. Il portacolori partenopeo si è dimostrando uno scattista provetto, contenendo in partenza il cavallo di Enrico Bellei, Alrajah One, che aveva sgambato benissimo prima della corsa tanto da finire favorito. Uno dei più attesi, Ayrton Treb, ha sbagliato allo stacco della macchina e anche Albatros Joy si è estromesso nei primi metri di gara.
Mario Minopoli junior, il driver di Argentovivo, appena ha visto Ayrton Treb, che per i tecnici era il probabile battistrada, confondere il passo, ha tentato il tutto per tutto, rientrando al cavallo di Bellei che aveva una mezza lunghezza di vantaggio. Così è sfilato davanti il bellissimo erede di Varenne nei confronti di Alrajah One, mentre Edoardo Baldi, nella corsa intitolata a nonno Vivaldo, aveva colto un buon lancio con Alcarro Light, che trottava in terza posizione. Di fuori sui primi era rimasto l'altro cavallo in trasferta da Napoli, Antony Leone. Sulla penultima curva Bellei muoveva per anticipare l'avanzata di Antony Leone e sulla dirittura di fronte andava all'assalto di Argentovivo.
Il leader aveva ancora del buono da spendere, così allungava entrando in curva con tre quarti di lunghezza di vantaggio nei confronti di Alrajah One. In retta d'arrivo il varennino entrava al comando e controllava agevolmente i tentativi del tre anni guidato da Bellei. Argentovivo vinceva bene, con una lunghezza e mezza, a media di 1.14.3. Alrajah One si adeguava secondo, mentre faceva una grande corsa Antony Leone, che concludeva al terzo posto dopo aver girato 2000 metri di fuori scoperto. Quarto terminava Alcarro Light nei confronti di Aurt Mede Sm che difendeva il quinto posto dal rush di Adam Kirby Col, il cavallo del team Giannoni/Capenti finito forte in piena spinta dopo non aver trovato spazio per correre sul percorso.