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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Trotto amarcord... Omaggio al grande Nello Bellei

MONTECATINI. Nello Bellei, che il Sesana ricorderà sabato prossimo con il Gran Premio dei 4 anni a lui intitolato, per decenni ha rappresentato assieme a Vivaldo Baldi una delle due sponde della Montecatini che ama il trotto. Se nei meravigliosi anni Sessanta e nei Settanta a Milano ti dividevi tra Mazzola e Rivera, nella città delle terme il derby si giocava all'ippodromo.
Il Sesana per tanti ragazzi era un po' il Paese dei Balocchi e come entravi sceglievi se essere belleiano o vivaldiano. Nello Bellei era nato a Modena nel 1930. Negli anni Cinquanta il suo apprendistato nel mondo del trotto è presso una bottega sontuosa, la scuola di Sergio Brighenti. Poi verso la fine degli anni Cinquanta per il giovane Nello arriva la chiamata di Omero Baldi, detto Cincerina. Un giorno Vivaldo è appiedato e il padre Omero sceglie Bellei per guidare un suo cavallo in un gran premio a Modena, il Ghirlandina. «Ragazzo, io metto il cavallo, tu guarda di portarlo al traguardo». Una frase in stile paron Rocco che fotografa la semplicità di quegli uomini di cavalli antichi e sapienti. Il giovane Bellei vince e va in prima pagina sul giornale delle corse e sulla Gazzetta dello Sport. Così arriva l'ingaggio per una prestigiosa formazione toscana, la scuderia Kyra. Nello indossa la casacca biancorossoceleste e sarà un matrimonio profumato di trionfi.
Piace al pubblico quel guidatore che sposta sull'ultimo curva e sembra un campione dello sci in quello slalom che il cavallo che guida compie per aggirare il gruppo e proporsi anche allo steccato opposto, come in una retta indimenticabile di un Premio Ponte Vecchio alle Mulina.
Fioccano i campioni. Nello Bellei è un preparatore che ha appreso la lezione di Brighenti ma che rispetto a lui quando vede comparire un campione lo amministra, prolungandogli la carriera. Dura così a lungo Steno, che debutta al Sesana a due anni e poi spicca il volo. Vince il Derby nel 1963, possiede classe e cuore per impegnare la fuoriclasse Ozo nel Nazioni del 1964.
Arriva per Nello Bellei e il bellissimo figlio di Oriolo la corsa della vita. Da Montecatini si parte per New York, l'ippodromo Roosevelt, oggi purtroppo diventato un parcheggio, ospita il campionato del mondo. Il sauro italiano rompe in partenza ma Nello non si perde d'animo. Lo fa aggiustare, sa che Steno ha una progressione lunga e poi in dirittura allunga sempre. Bellei lo chiama a voce sulla curva finale e Steno allunga, va all'assalto del leader in retta, soltanto un'incollatura lo respinge dalla leggenda. Senza quella rottura in avvio il campionato del mondo di trotto sarebbe stato italiano. Quel giorno nasceva la leggenda di Nello Bellei, grande uomo di cavalli. Che Montecatini ricorda come gran bella persona, umile e disponibile a trasmettere agli altri le proprie conoscenze.