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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Trotto, all'Arcoveggio si apre il circuito dei 3 anni

IL MEGLIO della gioventù del trotto tricolore va in pista domenica all’Arcoveggio nel primo vero e selettivo test riservato ai tre anni, il Gran Premio Italia, che da sempre regala emozioni e proietta nell’olimpo classico individualità dal rilevante appeal. Un albo d'oro prestigioso posiziona la prova felsinea ai più elevati livelli del  rating nazionale, con Oropuro Bar recorder in 1.12.3 nel 2011 a scavalcare il limite di Main Wise As ottenuto due anni prima e con Lancaster Om, Nicholson Park e Oleggio Park a rimembrare l’aurea epopea della Pradona e della famiglia Baldi, giusto per citare soggetti che hanno continuato nel solco aperto in Emilia, un carriera dalle facoltose vittorie ottenute anche in età adulta.
L’edizione 2013 tratteggia distintamente la storia della corsa, con i due vincitori di Gruppo Uno a due anni, Re Italiano Ur e Ruty Grif,  pronti a rincorrere il sogno Derby, il primo con Bellei, il secondo, al rientro ed ancora in rodaggio, affidato ad Edoardo Baldi dal suo mentore Marco Smorgon, mentre Rambo Zs, con Farolfi alle redini e Zanetti in regia, scende sulla direttrice A13 per ribadire la sua caratura prepotentemente rivelata dal successo nel fiorentino Etruria di inizi marzo.
Molti i candidati al ricco podio bolognese, da Ridda di Azzurra, già sul podio a Firenze ed in precedenza pluripremiata a due anni, all’aitante Rombo di Cannone, atout targato Andreghetti dalla regale genealogia e dall’indicativo palmares, poi, Rockfeller Font, con Maisto braccio armato per conto di Ehlert e Rico, altra briscola del trainer teutonico nell’inconsueta versione V.P Dell’Annunziata.