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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Trotto a Roma, un brutto Derby vinto da Valchiria Op

ROMA. Una dozzina di cavalli al via nel 90° Derby di Trotto (gruppo 1, 3 anni maschi interi uderia e femmine indigeni, 2100 m, 1.001.000 euro, 12 partenti) a Roma Capannelle, selezionati attraverso un regolamento complesso (che comunque ha portato i migliori nati nel 2014 a Via Appia) fortemente contestato, tanto che nel 2018 si tornerà probabilmente ai tradizionali tre batterie e finale. A chi è andato il Nastro Azzurro, il quarto assegnato sulla pista capitolina?

(Enrico Tonali)Un film di Alfred Hitchcock per i colpi di scena a ripetizione che hanno caratterizzato questo Derby vinto dalla femmina baia Valchiria Op (toto 29,40, scuderia Francesco Roberto Imbesi, trainer Alessandro Gocciadoro, driver Roberto Andreghetti) in un finale (tempo al km 1,14.8, roba da 15 anni fa) che ha lasciato a bocca aperta pubblico e addetti ai lavori. Sulla prima curva dopo il via il primo a lasciarci le penne era (come nelle Oaks un’ora prima) il favorito Vivid Wise As (Bivans, Marco Smorgon, Enrico Bellei) che si metteva la galoppo, imitando un altro atteso protagonista di questo Nastro Azzurro, Varietà Luis (Cecchi, Billard, Di Nardo) che addirittura rompeva prima del via. In testa, dopo un breve accenno di Valdivia (Leonardo, Holger Elhert, Roberto Vecchione), si piazzava stabilmente Vitruvio (Pink & Black, Enrico Gocciadoro, Pietro Gubellini) seguito da Valdivia e da Vash Top (Mary Forever, Erik Bondo, Gabriele Gelormini) femmina vincitrice dell’anteprima Premio Marangoni e altra attesa comprimaria. Pure la nipote di Varenne (e figlia del campione francese Ready Cash) rivelava però all’improvviso doti di galoppatrice venendo squalificata prima di raggiungere l’ultima curva. Con il possente Vitruvio saldamente al comando – e secondo per poche battute il redivivo Vivid Wise As, cui Bellei aveva fatto fare un rincorsone, ma il cavallo cedeva subito dopo - il gruppone affrontava la dirittura d’arrivo e Gubellini (già vincitore nel 2016 con la sfortunata, è stata rapita il marzo scorso, biondissima Unicka) si preparava a stampare un atteso bis. L’estroso figlio di Adrian Chip decideva però di seguire le sorti dei più e, incollato ai paletti, si lanciava di galoppo. Gubellini lo tirava violentemente proprio a sinistra verso i paletti per farlo rinsavire e rimettere al trotto ma inutilmente. L’ultimo atto, quello conclusivo, era tutto di Valchiria Op lanciata verso un successo davvero insperato con al secondo posto il morello Vertigo Spin (Vittorio Minier, Holger Elhert, Vincenzo Piscuoglio Dell’Annunziata) con 1.15.0 e al terzo l’altra femmina Villa Santina Jet (Sant’Eusebio, Fausto Barelli, Santo Mollo), quarto Vessillo As (Nonna Sibe, Edoardo Baldi, Edoardo Baldi). Terzo Derby centrato per il cacht-driver Roberto Andreghetti (già a segno nel 2002 con Concord Jet e nel 2006 con Glen Kronos), è il primo Nastro Azzurro per il trainer Alessandro Gocciadoro che già aveva vinto nella stessa giornata le Oaks e per la scuderia siciliana di Roberto Imbesi. Valchiria Op ha iniziato la carriera a Palermo con buoni risultati ma la svolta è avvenuta lo scorso novembre quando è passata in allenamento a Noceto (PR) presso Gocciadoro.

 

Insomma che Derby è stato?

(Paolo Allegri) Un esito del Derby sorprendente e che lascia perplessi. Falliscono i big che erano attesi. Una corsa esteticamente brutta con una serie di errori in serie dei favoriti fin dalle battute iniziali, vede l'attesissimo Vivid Wise As finire al settimo posto, in coda al drappello dei cavalli che hanno completato il percorso. Un andamento pazzesco fotografato da quell'errore di Vitruvio all'ingresso in retta d'arrivo quando il cavallo guidato da Gubellini sembrava dover volare verso il trionfo. Si era già eliminata anche Vash Top, così a vincere non è stata la più titolata ma Valchiria Op ben guidata da un driver come Roberto Andreghetti che sa come si interpreta un Derby. Vince una cavalla che era al primo scontro con i maschi, avendo militato solo nei Filly, quasi a confermare che percorrere la traversata della Derby Series nel circuito rosa era un approccio morbido e ideale all'atto conclusivo, dove i maschi sono arrivati con le pile scariche. In una corsa che in due minuti e ventotto secondi ha spazzato via anche le notizie di lavori sbalorditivi che si erano diffuse in settimana su alcuni big che hanno poi clamorosamente fallito. Un elogio anche per Vertigo Spin, ottimo secondo, un altro che la prima classe l'ha vista solo a partire da quattordici giorni fa, storia della batteria di un Nastro Azzurro che sul podio vede salire sul terzo gradino Villa Santina Jet, altra protagonista del circuito Filly. Un esito che induce a qualche riflessione e forse anche a dei correttivi per il futuro. La stagione è troppo lunga e intensa, il calendario dei tre anni va rivisto. Altrimenti arriveremo a un Derby che non premierà il migliore ma soltanto quei soggetti che avranno ancora qualcosa da spendere a capo di un ciclo di selezione durissimo.

 

Il Derby è stato preceduto dalle Oaks (gruppo 1, 3 anni femmine indigene, 1640 m, 253 mila euro, 12 partenti) il Nastro Rosa. Quale cavalla ha vinto?

(Enrico Tonali)Vanesia Ek (3,09, Susanna Gubellini, Alessandro Gocciadoro, Pietro Gubellini) in un arrivo straordinario con tre femmine scatenate sulla stessa linea – seconda è giunta Viscarda Jet (Remigio De Fenza, Paolo Romanelli, Ferdinando Pisacane) e terza Vale Capar (Domino Stable, Gennaro Casillo, Enrico Bellei – tutte arrivate con le stesso tempo 1.12.6. All’avvio si sono bruciate le speranze della favorita Venariareale Font (Incolinx, Erik Bondo, Andrea Guzzinati) che rompeva di galoppo e veniva squalificata. Ne approfittava Bellei che piazzava in testa Vale Capar, affiancata da Vanity Luis (Leonardo Cecchi, Philippe Billard, Antonio Di Nardo) e in schiena Vanesia Ek. In dirittura il capofila annusava aria di pericolo e spingeva Vale Capar a fondo mentre gli si affiancava Gubellini. Un gran volo esterno di Viscarda Jet creava negli ultimi 100 m un terzetto in fotocopia ma sul traguardo emergeva di mezzo muso Vanesia Ek e per altri pochi cm le narici di Viscarda Jet che nell’ordine superavano Vale Capar. Quarta Vanity Luis e solo settima l’altra favorita al gioco Violet Effe (dei Vet, Enrico Gocciadoro, Gabriele Gelormini. La vincitrice è di proprietà della cugina Susanna di Pietro Gubellini in società con l’allevatore lombardo Edy Caprani.