Trotto, è guerra aperta tra Unire e Tor di Valle
L’UNIRE (Unione Nazionale Incremento Razze Equine) comunica: “Nella giornata di martedì 8 dicembre a conclusione del Premio Allevatori svoltosi a Tor di Valle, al momento della premiazione, l’amministratore dell’Ippodromo ha lamentato l’assenza dei rappresentanti dell’Ente, stigmatizzando il fatto che gli stessi erano invece presenti “in forze” presso l’Ippodromo di Siracusa; in polemica con tale stato di cose, il predetto amministratore deponeva temporaneamente in terra la Coppa offerta dall’Unire.
"Al riguardo si precisa che i rappresentanti dell’Ente si trovavano a Siracusa non tanto per le listed in programma in quella giornata quanto per i lavori dell’Unione Ippica del Mediterraneo. Il gen. Cecchi, infatti, è il capo della delegazione italiana, il cons. Matafù è il responsabile italiano per il Comitato del Trotto e la presenza del Segretario Acciai era stata richiesta, preannunciandosi, come è poi avvenuto, la sua nomina quale segretario generale dell’Unione.
"Si può quindi tacere del fatto che, comunque, a differenza di quanto avviene generalmente, la Società in questione non si era neanche premurata di invitare l’Ente alla manifestazione e che negli anni precedenti gli stessi vertici societari, oggi così attenti al Premio Allevatori, si erano ben guardati dal presenziarvi.
"Per quanto riguarda lo spiacevole episodio della collocazione in terra della Coppa offerta dall’Unire, questo viene ritenuto, fuor di luogo ed oltraggioso nei confronti dell’Istituzione e, pertanto, non rimarrà privo di conseguenze.”
La repilica del dr. Gaetano Papalia, presidente della Società Tor di Valle: “In relazione alle notizie per la stampa diffuse dall’UNIRE, riteniamo necessario precisare che, lungi dal considerarci colpevoli di lesa maestà nei confronti dei vertici dell’Ente, è invece il trotto italiano a essere stato oggetto di un comportamento offensivo da parte dell’Ente medesimo.
"Non ci riguardano le ragioni per cui due componenti del Consiglio di Amministrazione ed il Segretario Generale dell’Unire si trovassero all’Ippodromo di Siracusa ieri 8 dicembre, ma rileviamo che nessun altro Consigliere o Dirigente dell’Ente, né nessun altro rappresentante, neanche per delega, sia stato inviato a Tor di Valle ad effettuare le premiazioni dei proprietari dei cavalli vincitori del principale Gran Premio del calendario trottistico italiano per i puledri di 2 anni.
"La premiazione del Gran Premio Allevatori è fatto noto all’Ente, sia perché la data di questo evento ippico, che si disputa dal 1964, è stabilita dall’Unire stessa e sia perché l’Ente ha deliberato di destinargli propri trofei.
"Che tutto si motivi con il mancato invito della Società di Corse si commenta da sé e appare davvero risibile”.


























