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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Torino con la meglio gioventù sabato nei due Criteria

TORINO. E' all'ippodromo di Vinovo, in quella Torino sempre più città dei grandi eventi – dal 14 ottobre il Salone Internazionale del Libro, poi tra novembre e dicembre il grande tennis con le APT finals e la Coppa Davis -, che sabato fa tappa il circuito dei Criteria giovanili.

I due anni, sul selettivo tracciato torinese, hanno a disposizione le due prove del Criterium Torinese, con i puledri divisi per sesso. La formula è quella di una corsa di gruppo 3 sulla distanza del miglio. Il gran ballo dei due anni ha calcato i palcoscenici di Napoli, Follonica e Roma sempre con indicazioni interessanti, sia dal punto di vista tecnico che cronometrico.

Anche sulle diritture di Stupinigi sfileranno soggetti di qualità che già nelle prime sortite hanno messo in mostra un potenziale importante. E' il caso del cast della prova maschile, frequentata da 7 candidati, dove spiccano Dimitri Ferm e Dardo Zack. Il primo è un Nad Al Sheba del team Baroncini-Farolfi che ha dato spettacolo nell'assunto del Pini di Follonica all'allora record della generazione, 1.13.2. Dardo Zack, un interessante figlio di Libeccio Grif, è stato allestito da un mago dei puledri come Tiberio Cecere e la guida brillante di Vincenzo Piscuoglio Dell'Annunziata è quanto di meglio per lanciare il guant o di sfida ad un soggetto già titolato come il targato Ferm di casa Baroncini.

Tra le femmine saranno 11 in lizza e i favori del pronostico sono per Diletta Axe, imbattuta nelle due corse disputate. Di proprietà di Philippe Allaire, agirà dal post 6 nelle mani abili di Andrea Guzzinati, reduce da due bellissime guidate su Vitruvio nel Lotteria di Agnano. Dalila Bar, con Pietro Gubellini in sulky, è piaciuta molto in un'affermazione milanese. Il numero non la favorisce ma per qualità e guida va ancora considerata.

La versione rosa del Criterium è alla carta più equilibrata rispetto al confronto maschile, con possibilità di inserimento per altre potenziali protagoniste: piace Du Quoin As, una Father Patrick nella quale confida il suo trainer Erik Bondo e vanno accreditate della possibilità di un posto nel marcatore le varennine Danza Dei Venti e Dhuhafirst. Non va, poi, trascurata quella Dorothy Bar relegata in seconda fila ma con nel motore il colpo a sorpresa. Dunque, un bel sabato di corse all'ippodromo di Vinovo con il percorso dei Criteria sempre molto sentito. Da questo appuntamento i sogni dei proprietari iniziano a prendere concretezza, una vittoria in questo confronto elitario per i due anni apre le possibilità di una scalata al successo. Dall'autunno si può già guardare alla prossima primavera e alla stagione dei tre anni che in fondo al percorso ha la luce abbagliante di quella corsa dal fascino infinito che si chiama Derby.