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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Storia di un inserimento in branco ben riuscito

Le tre protagoniste della nostra storia
Le tre protagoniste della nostra storia

Mi trovo in uno dei posti che preferisco, il pascolo dei miei cavalli, seduta su un tronchetto di legno ad osservarli. Quando si comincia a dedicare un po’ di tempo a questa attività,  capita spesso di guardare l’orologio.  Abbiamo tantissime cose da fare e lo stesso tempo che possiamo dedicare al cavallo è  limitato, stiamo in fondo rubando tempo al cavalcarlo o all’ allenamento.  Questo, vi garantisco, solo inizialmente, presto  vi lascerete contagiare dalla pace trasmessa da questi animali, dal loro concetto di tempo tanto più lento del nostro e  allo stesso tempo così autentico. Vi lascerete cullare dal loro essere e non guarderete più l’orologio,  dapprima per paura che il tempo a disposizione sia terminato e dopo perché non vi interesserà più.
Non c’è posto migliore per raccontarvi di un fatto spettacolare che mi ha aperto nuovamente la mente verso il mondo del cavallo, l’inserimento nel mio piccolo branco della cavalla Whisper.  Questi animali hanno veramente tanto da insegnarci.
Negli ultimi  tre anni io e la mia cavalla Honey abbiamo avuto una vita piuttosto movimentata. Honey viveva in un branco domestico, curato da me, composto da 19 cavalli molto affiatati tra loro e quasi tutti in regolare attività sportiva. Quando ho deciso di chiudere il maneggio che gestivo Honey ha dovuto adattarsi sino a quando non è  stato pronto il suo piccolo angolo di paradiso, finalmente a casa. In questo lasso di tempo è  stata ospite prima in un grosso paddock con altri tre cavalli e poi in un bel pascolo insieme a Zardo, un grande cavallone che ha condiviso la sua erba con lei.
Ora Honey è  a casa, la guardo brucare con Lady , purosangue inglese che ho ritirato dalle corse di galoppo, e Whisper,  cavallona pezzata mezza murgese. Honey e Lady sono state da sole tutto l’inverno, in un rapporto a coppia innaturale per la socialità del cavallo che, malgrado i miei sforzi per equilibrarlo, non era potuto che diventare morboso nell’ultimo periodo. Whisper è  arrivata da noi per l’addestramento di base, mi è  sembrata subito una bellissima occasione per cambiare le dinamiche del piccolo gruppo.
Normalmente l’inserimento è lungo e calcolato. In questo caso Whisper si sentiva sola e  insicura nel lontano paddock dei cavalli ospiti, era già abbastanza traumatizzata dall’aver lasciato il suo branco natale ( cavalla fortunata, a cinque anni mai tolta dal branco di famiglia !!). Con la sua proprietaria abbiamo così deciso di provare subito un inserimento guidato. Chi avrebbe guidato l’introduzione, abbiamo però scoperto, non saremmo state noi !
Negli anni passati in un grande branco ben equilibrato e armonioso,  in cui ogni individuo ha ruoli e compiti in cui è  specialista, Honey  è  sempre stata la femmina preferita dei vari maschi che si alternavano nel ruolo di stallone (anche se in realtà erano tutti castroni). Era difficile vederla giocare o fare grooming con altri individui del branco, ha sempre avuto un carattere forte e alle volte un po’ “acido” nei confronti di cavalli e umani. È  con me da 15 anni, ora è  una splendida diciassettenne.
Ho pensato di inserire Whisper dapprima con Lady,  sono tutte e due giovani, Lady è  di carattere dolcissimo e pensavo sarebbe stata felice di avere una giovane femmina con cui giocare. Contrariamente  alle mie aspettative Lady rispose difendendo il suo spazio personale con orecchie in dietro e minacce. Ma perché?? La verità è  che Lady non era capace di relazionarsi con un cavallo sconosciuto e impaurito da un ambiente non familiare. L’infanzia passata scuderizzata e l’anno di allenamento per le corse  non le avevano permesso di allenare la sua capacità di relazionarsi con i suoi simili, tale incapacità la metteva in difficoltà e quindi reagiva mettendosi sulla difensiva. La situazione ci stava sfuggendo di mano, Whisper non si calmava. Decidemmo di prendere alla capezza Lady  e liberare Honey che aveva sino ad allora osservato con grande attenzione. 
Honey  cominciò  a camminare per tutto il paddock senza perdere mai di vista Whisper che dopo una prima esplorazione del territorio aveva perso il controllo della situazione e vagava senza meta, forse alla ricerca di qualcosa di famigliare che non poteva trovare. Honey calma e attenta provava a intercettare le sue traiettorie per fermarla, inutilmente perché era come se la cavalla pezzata non la vedesse. Poi Honey si fermò  a ridosso di un corridoio. Whisper doveva per forza passare da quel punto nel suo frenetico movimento, forse si sarebbe fermata trovandolo occupato da Honey? No, fece come se Honey non fosse presente e  passò proprio tra il suo posteriore e il recinto. Honey senza una minaccia ne nessun segno di aggressione diede un sonoro calcio nel costato a Whisper ( introduco insieme solo cavalli scalzi). Questo evento fu decisivo e mi permise di capire qual’era l’intento di Honey.  Whisper si fermò finalmente e  Honey, con tutta calma, poté andare a salutarla. Fu così che, frontalmente, naso contro naso, ebbero il loro primo incontro.
Durò un istante e poi Whisper si allontanò,  questa volta calma, riportata in uno stato razionale dalla mia piccola mezza Bardigiana.
Dopo questa prima fase ( Lady  era ancora alla capezza), Honey ha cominciato con una perseveranza e una determinazione ammirevole a salutare ripetutamente la nuova cavalla che dopo ogni saluto si allontanava sempre più fiduciosa. Infine, il primo saluto spontaneo da parte di Whisper attraverso una barriera naturale, salutare Honey  attraverso la mangiatoia le dava evidentemente più sicurezza.
 Iniziò  la terza fase. Prima Honey guido’ la puledra nell’area di rotolamento in  sabbia perché si coricasse  e si sentisse a suo agio poi, con la stessa determinazione, decise che era giunto il momento che le due cavalle si salutassero e facessero amicizia. Liberammo Lady.
Inizialmente Lady proteggeva Honey  come se fosse una sua proprietà e con la solita calma determinazione, Honey prima la allontanava e poi cercava di farle salutare. Guidava Lady da una posizione posteriore spingendola verso Whisper e,  vi assicuro, ho capito cosa vuol dire perseverare in un obbiettivo da quante volte ha dovuto ripetere perché Lady alla fine salutasse Whisper. È stato bello vedere la determinazione di Honey non diventare in nessun modo aggressività, evidentemente, un buon “capo” non ricorrere al conflitto tanto alla leggera.
Cominciò  così una fase successiva, Honey e  Lady andarono al ballone di fieno mentre Whisper non si attentava a cambiare ambiente. Ora, cosa avreste fatto se foste stati voi nel ruolo di leader che rivestiva Honey? Ovviamente,  avreste cercato in tutti i modi  di portare il nuovo componente del branco al fieno unendo il gruppo! E’ stato così che in circa due ore le tre cavalle mangiavano tranquillamente allo stesso ballone.
In serata ho preferito dividerle e separarle da un filo elettrico con due fonti di cibo separate, uno per Lady e Honey e uno per la grossa cavalla pezzata, avevo paura che le due giovani ricorressero al conflitto nella incomprensione malgrado gli sforzi di pacificazione.  Honey non era soddisfatta ma le assicurai  che la mattina seguente le avrei lasciate tutte nuovamente  insieme. La mattina aprii definitivamente il filo e furono serene ed equilibrate proprio come il bel branco di Honey  tre anni prima.
Ora aspettiamo che due cavalli si aggiungano formando un branco stabile, i soggetti si conoscono, facevano parte del primo branco. Ho già avuto prova della lunga memoria sociale dei cavalli, non ho dubbi che si riconosceranno subito.
Questo magnifico evento mi ha permesso di vedere Honey sotto una luce diversa, un ruolo che non aveva mai rivestito,  quello di leader.  I cavalli evolvono se gli diamo la possibilità di naturalizzarsi in un branco domestico stabile, si prendono cura gli uni degli altri da ogni punto di vista.  Il branco stesso evolve e si armonizza perché ogni singolo individuo collabora per questo unico grande scopo.
 Abbiamo tanto da imparare da questi animali e dalla natura in genere, cominciamo dal fermarci e osservare.
……Le cavalle si sono spostate, penso che ora andrò a salutarle. Sono contenta di aver condiviso con voi questa osservazione, è  tale e non vuole essere un’indicazione di come inserire i cavalli in branco, a breve  scriverò un articolo con i consigli per farlo in maniera progressiva e con il minore dei dei rischi.