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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Sottosegretario L'Abbate, ripresa corse ippiche in base a disposizioni sanitarie

Il Ministero delle Politiche Agricole è al lavoro per la ripartenza delle corse ippiche, a porte chiuse, non appena le disposizioni sanitarie lo permetteranno. Lo ha annunciato il Sottosegretario Giuseppe L’Abbate nel corso del digital panel “L’ippica: una filiera dimentica?” organizzato da Gioconews a cui hanno partecipato i rappresentati delle diverse categorie del mondo ippico.

“Sono sempre disponibile al confronto e invito tutti a ragionare assieme sul protocollo da attuare per la cosiddetta Fase 2, a cui dobbiamo farci trovare pronti. La volontà, infatti, è quella di ripartire quanto prima, appena ci saranno gli spiragli per farlo – ha dichiarato il Sottosegretario alle Politiche Agricole con delega all’ippica – Stiamo già accumulando due mesi di corse non effettuate e incombe sempre il dubbio sul periodo autunno-inverno. Per questo, sono al lavoro con gli uffici ministeriali per norme che ci permettano di utilizzare i fondi a disposizione del settore anche in maniera differente dal mero risultato a traguardo, su cui ovviamente troveremo una soluzione condivisa. Inoltre – ha aggiunto Giuseppe L’Abbate – presenterò una norma per semplificare al massimo le procedure dei pagamenti dei premi in questo periodo di emergenza COVID-19.
Non tutti i passaggi autorizzativi sono in capo al nostro ministero ed è aperta l’interlocuzione con il Ministero dell’Economia per snellire le procedure per accelerare i pagamenti. Per quanto riguarda i premi senza IVA sono stati liquidati sino a dicembre 2019 entro Pasqua ed entro fine mese si concluderanno quelli di gennaio; mentre per quelli a fattura sono stati inviati all’Ufficio centrale del bilancio (UCB) i decreti di liquidazione dei premi relativi a novembre scorso e si è già al lavoro su quelle relative a dicembre.
Crediamo fortemente nel settore, come comparto importante per il nostro Paese. Frenata dall’esplosione della emergenza sanitaria che ne ha evidenziato ancor di più l’urgenza – ha concluso L’Abbate – la riforma ippica sarà comunque portata a termine: dalla governance alle scommesse, dalla promozione alla televisione”.