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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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San Siro, polemica tra ANG e Snaitech

"Con il presente comunicato rendo noto quanto emerso dalla riunione del 22 gennaio 2020, presso il Ministero, nella quale è stata esaminata la situazione relativa agli aspetti inerenti le modalità e lo stato di liquidazione dei premi al traguardo e le informazioni sulla delicata questione del contratto di prestazioni di servizi di Snaitech.
Alla riunione ho partecipato per conto di A.N.G. insieme al Presidente, la Dott. Isabella Bezzera.
Il nostro intervento si è basato sul fatto che la regolarità dei pagamenti sia una condizione necessaria per la sopravvivenza dell’intero settore ippico. La contrazione dei nati e la conseguente perdita di allevamenti e proprietari non si può arrestare, se non avendo la certezza della riscossione dei premi vinti; senza questa condizione non è possibile neppure solo ipotizzare una rinascita del settore.
In primis il Dott. Abate ha portato le scuse da parte del Ministero per il fermo dei pagamenti tra dicembre e gennaio ed ha spiegato che lo stesso ritardo è stato determinato dalla chiusura dell’UCB.
E’ stato comunicato che entro la corrente settimana verranno pagati i mesi di settembre ed ottobre ai soggetti al 4% ed eventuali residui mancanti di agosto. Per i soggetti con partita iva, entro la settimana prossima, arriveranno i fac-simile delle fatture di settembre che andranno in pagamento (con agosto) subito dopo, comunque entro la fine del mese di febbraio. Successivamente lavoreranno anche il mese di novembre (e forse contemporaneamente dicembre) e si prevede il pagamento entro il mese di marzo.

Il Mipaaf ha anticipato quali saranno le riforme amministrative che adotteranno:
• Verrà chiesta, direttamente sul SIAN, un’autocertificazione dei dati fiscali e codice Iban da parte degli operatori al fine di evitare ritardi per errori e/o dati mancanti;
• I risultati delle corse verranno lavorati entro 15 giorni dalla corsa stessa; attualmente vengono lavorati in circa 40 giorni;
• Verrà accelerato il ciclo di validazione dei dati di corsa (da 70 giorni a 30/40 - primo semestre) così da accelerare la trasmissione dei dati al reparto amministrativo (altri 20 giorni circa). Questa accelerazione verrà resa possibile anche superando la tempistica antidoping. Non si dovrà più attendere il risultato dell’antidoping in quanto il Ministero ha constatato che i casi di positività sono estremamente rari e quindi non varrebbe la pena ritardare il processo di pagamento;
• Per le fatture presentate c’è l’ipotesi di passare ad una forma di fattura “per conto di” (si delegherà il Ministero ad emettere le fatture per proprio conto). In questo modo si otterrebbe un vantaggio di 20/30 giorni sul ciclo si pagamento e sarà possibile riallinearli ai tempi dei soggetti al 4%;
• Verrà riproposto nel collegato agricolo o nel Milleproroghe l’emendamento già ipotizzato nella finanziaria e non discusso che renderà possibile (se approvato) di migliorare la gestione economica del Ministero per l’ippica;
• In via ufficiale, sul sito Mipaaf, sarà pubblico, di mese in mese, il calendario dei pagamenti. Tale trasparenza consentirà a tutti gli operatori di avere maggiori certezze sul proprio futuro e consentirà una migliore organizzazione.

Obiettivo principale dell’amministrazione sarà quello di ridurre il tempo necessario per la liquidazione dei premi, portandolo progressivamente fino a 60/80 giorni.
Sul tema, a chiare note, abbiamo raccomandato concretezza e regolarità degli stessi pagamenti.
Al dibattito aperto dal Dott. Abate, che ringraziamo per aver organizzato questa riunione, ho preso parte personalmente alla discussione, sottolineando che tutte queste procedure organizzative dovevano già essere state rese operative e che non sono di nostra competenza. Ho fatto similitudini con la Francia, paese dove l’ippica attira tanti investimenti ed è un settore molto importante per l’economia del loro sistema paese. Ho infine sottolineato che il tempo delle chiacchiere dovrebbe già essere finito e ora evidentemente servono fatti concreti. Risulterebbe necessaria, a nostro avviso, una riforma dell’intero settore.

Infine si informano tutti gli allenatori che il 21 gennaio 2020 è stata inviata dall’A.N.G., a mezzo e-mail, una lettera al Dott. Abate, riguardante la ormai spiacevole questione del contratto di servizi stilato dalla Snaitech.
Prima di arrivare a questo, ho personalmente preso contatti con la società milanese. La stessa società ha rifiutato di sedersi ad un tavolo per avere spiegazioni e trovare eventuali soluzioni condivise. Il contratto ha diversi punti che, a nostro avviso, necessitano di modifica.
In tale contratto è richiesta la firma per accettazione da parte degli allenatori operanti all’interno delle strutture del centro di allenamento di Milano. E’stato anche indicato dalla stessa società che dal 1° febbraio 2020 potranno usufruire delle strutture unicamente gli allenatori firmatari.
Abbiamo quindi sottoposto all’attenzione del Ministero il predetto contratto e restiamo in attesa di aggiornamenti in merito da parte del Dott. Abate".

Il Presidente
dr. Ottavio Di Paolo