San Rossore, un abbraccio ai cavalli e alla natura
DOMENICA 29 GENNAIO si è svolta a Pisa, nel Parco di San Rossore, la quindicesima Festa per la Benedizione degli Animali. Il 17 gennaio ricorre infatti la festa di sant’Antonio, tradizionalmente riconosciuto come “il protettore degli animali” e raffigurato con a fianco un maiale che porta al collo una campanella. Durante la celebrazione in onore del Santo vengono benedetti tutti gli animali e le stalle, ponendoli così sotto la sua protezione.
All’interno del Parco di San Rossore in questa occasione si radunano i cavalli da ogni dove: alle dieci infatti è fissata la partenza per la tradizionale passeggiata fra i meravigliosi sentieri del Parco. Anche quest’anno i cavalli erano tantissimi: di ogni razza, colore e con i finimenti più diversi. C’erano maremmani, con la bardatura “alla buttera”, paint e quarter con selle americane, montati da folkloristici cow-boys, e poi anche frisoni, murgesi, arabi, purosangue e chi più ne ha più ne metta.
Mentre i cavalieri si godevano una bella gita, presso la Sterpaia hanno preso il via i laboratori didattici per i bambini. C’era una piccola esposizione di antiche selle, finimenti e costumi, mentre Riccardo Gambogi, storico capo della Guardie di San Rossore e esperto ornitologo, mostrava i nidi e le numerose specie di uccelli che popolano il nostro Parco. Valeria Gambogi, responsabile del centro ippico “Equitiamo”, accoglieva in campo i numerosi bambini che proprio oggi hanno avuto il loro “battesimo della sella”, salendo per la prima volta su un pony.
E ancora: il maniscalco dava dimostrazione del suo antico mestiere, forgiando i ferri; un esperto artigiano mostrava come si cuciono selle e finimenti; il cestaio intrecciava meravigliosi manufatti: ceste di ogni dimensione e forma, buffi animali, culle, sottopiatti, vasi e corbelli anticamente utilizzati per il fieno.
Accompagnavano i bambini in questo meraviglioso viaggio nel passato e nelle bellezze del Parco i racconti e i disegni del libro “Curioso. Un cavallo all’avventura” (Felici Editore) che narra proprio l’esperienza di un giovane cavallo che come un bambino curioso e attento si trova a vivere e conoscere le tante bellezze, tradizioni, e sorprese che il nostro meraviglioso Parco ci riserva.
Al rientro dalla passeggiata, il momento più magico: tutti i cavalli e i cani presenti si sono disposti in cerchio intorno all’altare per la celebrazione della Messa e il rito della Benedizione. Ciascuno ha ricevuto per il proprio animale un panino benedetto e un’effige del Santo con la preghiera: “Proteggi i nostri armenti dalle insidie del male”.
Valeria, organizzatrice dell’evento, ha preso il microfono per ringraziare tutti di questa bella festa che ha voluto dedicare a un caro amico e cavaliere suo allievo, che senz’altro non sarebbe mancato in questa occasione, ma proprio pochi giorni fa è volato in cielo, e al Parco di San Rossore mancherà il suo sorriso… “Ciao Matteo!”, ha pronunciato tra le lacrime e un grande applauso...
È stata una festa emozionante, un momento di aggregazione, ma anche di cultura del territorio, oltre che un’occasione in cui si dimostra, semmai ce ne fosse bisogno, che tra chi ama i cavalli e la natura fare amicizia è una cosa semplice e bella.



























