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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Salto a Barcellona, Italia quarta e fuori dalle Olimpiadi

Grossato su Lazzaro delle schiave Foto Grassia
Grossato su Lazzaro delle schiave Foto Grassia

BARCELLONA. Il quarto posto ottenuto oggi, domenica 6 ottobre, a Barcellona (Spagna) dall’Italia nella Longines FEI Jumping Nations Cup™ Final non è bastato agli azzurri per guadagnare il pass per i prossimi Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Ad ottenerlo, per di più vincendo la finale, è stata l’Irlanda che si è imposta al termine di una gara difficile, nella quale non sono mancati i colpi di scena.
Il quartetto azzurro era formato, come nella prova qualificante di giovedì scorso, dal 1° aviere Lorenzo De Luca, dall’appuntato scelto Massimo Grossato, da Paolo Paini e dall’aviere capo Luca Marziani che sono scesi in campo nell’ordine.
Alle dodici penalità di Lorenzo De Luca con Dinky Toy vd Kranenburg ha replicato Massimo Grossato con un perentorio percorso netto in sella a Lazzaro delle Schiave. Due gli errori, invece, di Paolo Paini con Ottava Meraviglia di Ca’ San Giorgio e uno di Luca Marziani con Tokyo du Soleil.
L’Italia ha così chiuso con un totale di 12 penalità e un tempo complessivo di 220.19 secondi che, come detto, le è valso il 4° posto, stesso piazzamento già ottenuto nelle finali 2018 e 2016 e migliore nello storico delle precedenti finali.
“Oggi – ha detto il Selezionatore e capo equipe della nazionale Duccio Bartalucci - l’Irlanda ha vinto con merito, non solo la qualifica, ma anche la finale di FEI Nations Cup, lasciando dietro di sé 17 nazioni. Lo sport è così… in Coppa delle nazioni, tante altre volte, durante l’anno, siamo stati noi a fare meglio di loro, oggi purtroppo no. È un risultato da accettare perché giusto. Devo dire, che preferisco perdere così, in modo netto, piuttosto che per una piccola differenza sul tempo o per una barriera caduta. Ad ogni modo – ha aggiunto Bartalucci - abbiamo fatto una gara di buon livello. Come l’anno scorso siamo quarti, ma terzi ex aequo per penalità. Il tempo impiegato ci privilegia rispetto alla Francia, ma non rispetto alla Svezia. Ringrazio gli atleti, i proprietari e gli sponsor che ci hanno consentito di sognare fino alla fine e con onore”.
Con 12 penalità hanno chiuso anche la Svezia (219.45) e la Francia (220.88), che la somma dei tempi ha però rispettivamente collocato al terzo e quinto posto della classifica finale.
Alle spalle dell’’Irlanda prima classificata con 1 sola penalità, si è piazzato il Belgio (4), mentre a completare la classifica, Germania, Svizzera e Colombia hanno occupato la sesta, la settima e l’ottava posizione.
Sempre a Barcellona, stamattina c’è stata la vittoria del 1° aviere scelto Emilio Bicocchi in una gara a tempo tabella C con ostacoli da 145 cm. L’azzurro si è imposto in sella a Flinton.

fonte FISE