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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Rosario Scaccianoce: il suo pennello per Horse Painting

I cavalli hanno sempre portato qualcosa di fatato nella mia vita. Come se mi avessero condotto da un mondo in bianco e nero a uno colmo di colori e profumi costituendo, spesso, il tramite per incontri importanti.
Come quello avvenuto in occasione della manifestazione di Horse Painting svoltasi alle scuderie M.D. di Borzano, in provincia di Reggio Emilia: lì, i cavalli mi hanno fatto conoscere un bravissimo artista il cui nome è Rosario Scaccianoce.
Un pittore che non aveva mai ritratto cavalli e non  era stato  in contatto ravvicinato con loro, eppure, ispirato dall'atmosfera che solo loro creano, ha deciso di dipingerli su alcune T-shirt, affascinando i presenti per l'abilità di rendere, con pochi tratti, l'energia che gli occhi degli equini emanano.
Il destriero immortalato da Rosario è, senza dubbio, una femmina. Questo artista, infatti, predilige soggetti femminili e fiori come protagonisti delle sue opere.
Il caso ha voluto che, poche settimane dopo il nostro incontro, fosse programmata una sua esposizione intitolata "Donne in Odissea".
Penelope, Nausicaa, Circe, Calipso e le Sirene hanno permesso a Ulisse, con il loro appoggio, di ritornare in patria: Rosario le ritrae, celebrando il fascino delle donne e della letteratura di Omero, rappresentandone forza e dolcezza. L'artista è un grande appassionato di cinema e, con questi quadri, sembra quasi il regista di un film i cui fotogrammi sono costituiti dalle tele.
Lo sguardo di Penelope, il cui volto ha preso ispirazione dall'attrice Caterina Murino, racchiude l'intensità e la fierezza di una regina che, per anni, ha tenuto in mano il trono difendendolo dai Proci, in attesa del ritorno di Ulisse. Lo sguardo che lancia al visitatore è magnetico e cattura chi lo incrocia.
Rosario Scaccianoce ha frequentato l'Accademia di Belle Arti a Catania, laureandosi in pittura. La sua ispirazione risiede nei pittori romantici dell'Ottocento come Bouguereau e David Caspar Friedich, o in Leonardo da Vinci e Caravaggio, maestri all'avanguardia.
Rosario racconta che alle scuole medie era ritenuto una persona poco socievole ma che, incoraggiato dal professore di educazione artistica, ha trovato nell'arte il modo per esprimersi, creando un punto di contatto con gli altri.
I colori dei suoi quadri si sintonizzano con il mondo ricco di emozioni che i cavalli continuano a farmi incontrare: una piacevole testimonianza che arte ed equini sono legati in maniera profonda e indissolubile.