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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Riforma dell'ippica: puntiamo sullo sport

Caro direttore, Il grande successo delle giornate di corse del Lotteria a Napoli e del Parioli a Roma, con la presenza di migliaia di persone ( quasi 30 mila nei due ippodromi ) con giovani, anziani , famiglie e tanti bambini sulle tribune e nel parterre ad assistere a bellissime corse, con grandi campioni in pista e con tante belle iniziative collaterali  , ci dimostrano, ove ce ne fosse stato bisogno , che cosa è l'ippica : " un grande e meraviglioso Sport"
Su questo dovremo lavorare per rilanciare l'ippica italiana, portando tanta gente negli ippodromi a passare una bella giornata ed ad assistere ad una delle più belle competizioni sportive con al centro il cavallo. Altro che le scommesse .........su cui ancora qualcuno continua a puntare e addirittura pensa di finanziare il settore tramite  le scommesse ippiche,  ormai giunte ai minimi storici e non paragonabili con tutte le altre scommesse sportive. Facend , appunto, un paragone con un altro sport , per esempio il calcio,  su cui pure si scommette e molto , nessuno nel calcio si preoccupa delle scommesse , ma piuttosto, appunto , si preoccupa del pubblico negli Stadi, della partita, dei giocatori, degli arbitraggi , delle tifoserie, della sicurezza etc etc Avete mai sentito un presidente di una squadra o un giocatore o un allenatore parlare di quanto si è scommesso sulle partite??????? Mai....mai.....mai..... e giustamente.  Invece nel nostro mondo  la prima domanda che ci si pone è : quanto si è scommesso?????
Invece di preoccuparci del pubblico presente negli ippodromi , della bellezza delle corse e della sua regolarità, della salute dei cavalli, dei servizi dell'ippodromo, si continua a parlare di scommesse, come facevamo vent'anni fa, quando però le scommesse ippiche erano in regime di monopolio e finanziavano ampiamente l'Unire che peraltro le gestiva direttamente. Quel mondo è finito ormai da tanti anni ma molti ippici ancora non lo hanno capito ed il bello è che anche al ministero delle politiche agricole continuano a guardare alle scommesse e addirittura legano la Classificazione degli ippodromi alle scommesse , invece di preoccuparsi di altre questioni ben più importanti.
A proposito : Avete mai sentito il Ministro dello Sport parlare di scommesse sportive???? O di redditività dei vari stadi  legata al gioco ??? O di Classificazione delle squadre sulla base di quanto ci si scommette sopra?????? Mai....mai.....mai....e giustamente. Ma noi ippici non riusciamo a liberarci da questa grave “dipendenza ".
Ed il bello è che qualcuno continua a pensare che i proventi delle scommesse ippiche riformate , potrebbero da sole sostenere il Settore e cioè produrre oltre 250 milioni all'anno quando oggi ,a malapena,  ne producono solo  50 , mentre tutti gli altri giochi hanno prodotto entrate per lo Stato in soli tre mesi pari a 3.527 milioni di euro più 3.8% rispetto allo scorso anno. Quale Riforma potrebbe mai  riuscire a quintuplicare le scommesse ippiche quando In Italia si gioca e si scommette su tutto ed il territorio è pieno di punti gioco, di sale bingo e di slots machines, più lotterie, lotto, gratta e vinci e betting on line di tutti i tipi.
Caro direttore, credo che sia giunto il momento di riflettere come Filiera ippica su questi aspetti e liberarci una volta per tutte, da questa " dipendenza" , valorizzando il cavallo, l'allevamento, l'agricoltura ed i campioni che abbiamo, ma anche i proprietari e gli ippodromi e soprattutto il pubblico, i professionisti e le migliaia di persone che lavorano in questo mondo. Le corse dei cavalli sono competizioni sportive e vanno trattate come tutte le altre competizioni sportive , con in più ed al centro il cavallo, che ha grande valore sociale, storico ed agricolo. Mi auguro che queste siano le fondamenta della futura e necessaria Riforma del Settore. Mi scuso per la lunghezza di questa nota ma l'argomento  è molto delicato e complesso e rivolgo un invito a tutti gli ippici: " proviamo ad affrontare il futuro con uno spirito nuovo e puntando sul fatto che l'ippica è uno sport e che come tale dovrà essere trattato" . Chiudo ricordando le parole della deputata  Laura Vennitelli che nell'intervista rilasciata ieri a Gioconews ha dichiarato  " non sarebbe una cattiva idea chiamare in causa il neo Ministero dello Sport affidato a Luca Lotti. Potrebbe nascere una novità per la novità." Speriamo che il Governo imbocchi questa strada. Grazie Direttore e buon lavoro.