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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Riflessioni sull'allevamento aspettando le finalissime di Arezzo

Luciano De Masi in azione
Luciano De Masi in azione

In occasione del Campionato Giovani Cavalli che ha avuto luogo recentemente ad Arezzo, c’è stata l’Assemblea Ordinaria ed Elettiva del’ANIGET , l’Associazione Nazionale Ispettori, Giudici e Tecnici Giudicanti MiPAAF. per il rinnovo delle cariche.

Presidente è stato eletto Luciano De Masi, Vice Presidente Cesare Savoca, Segretario Simona Gigante Consiglieri: Diego Deriu e Mario Rota.

Recentemente ho avuto la fortuna di avere un colloquio esplicativo con il nuovo presidente, (impegnato fin dal 1982, quale Cavaliere Federale sotto la direzione tecnica di Raimondo D’Inzeo ai Pratoni del Vivaro) per sapere da lui quali sono le direttive governative ed i regolamenti in gara per la valorizzazione del cavallo sella italiano .

L’ANIGET è stata fondata nel 2012 dal MiPAAF. L’Associazione si deve occupare nelle sue finalità statutarie di assicurare l’idoneità e la progressione tecnica delle Tappe dei vari circuiti allevatoriali e sportivi per quanto riguarda il salto ostacoli, il dressage ed il completo. Avendo pure il compito della valorizzazione, in collaborazione con il MiPAAF   del  libro genealogico tutelando la crescita del cavallo atleta nell’ambito degli Sport Equestri.

Luciano De Masi, soprannominato da Raimondo D’Inzeo “mano gentile” per descrivere la sua bella mano a cavallo, come si diceva, ha cominciato ad occuparsi di addestramento di giovani cavalli, possibilmente italiani, da lui preferiti, nel 1982 insieme a Gian Luca Palmizi, Giuseppe Corno, Adriano Gigli, Gianni Govoni e Mauro Atzeri, ai Pratoni sotto le direttive di Raimondo D’Inzeo. E’ nato a Velletri nel 1959 dove dirige ed è  Presidente del Centro Equestre Artemisio ed Istruttore presso il Centro Equestre Salernitano (Altavilla – Salerno). Innumerevoli le vittorie ed i piazzamenti su cavalli di tutti i tipi nella sua carriera di cavaliere in gare nazionali ed internazionali. Fonte banca dati Fise dal 1991 al 2007: nei 259 concorsi disputati: 671 primi posti, 124 secondi posti e 108 terzi posti.

Ricordo solo  la vittoria  del  campionato Giovani Cavalli di 6 anni con Bartolo della Minerva nel 1983, ( Casalone  Grosseto)  e di  Fauno di Torrecchia Nuova del  Premio Nazionale di Allevamento nel 1995, (Casalone Grosseto) anno in cui si è piazzato pure terzo con Mia delle Folle. Ha tenuto stages in collaborazione con Giorgio Nuti ed Emilio Puricelli, è stato nelle varie commissioni per selezionare i cavalli per Lanaken. Nel 2010 e nel 2011 è stato Capo Equipe della spedizione dei Campionati del mondo cavalli giovani. Dal 2010 è tecnico giudicante delle tappe del Circuito Classico di Salto Ostacoli in giro per l’Italia.

Abbiamo fatto una bella chiacchierata, come dicevo siamo entrambi reduci dal campionato dei cavalli italiani di Arezzo, dove ho avuto la conferma che i cavalieri che montano i cavalli del Circuito Classico dai 4 ai 7 anni del MiPAAF montano molto meglio della media dei cavalieri che ho visto in diretta l’anno scorso ai Campionati assoluti che si sono svolti all’Horses Riviera Resort o qust’anno a Busto Arsizio, ovviamente in televisione. Trovo sempre più bravi Duccio Bartalucci e Marco Porro che sanno scegliere gli Azzurri che ci rappresentano così  bene in campo internazionale. Io faccio fatica a volte a capire certuni, seguendoli poco, (ma che poi spariscono) perchè non montano cavalli, ma banche ambulanti che saltano benone percorsi da 1,60, nonostante cavalieri ed amazzoni seduti sulla coda ed appesi in bocca. Oggi il dio dello sport ha voluto che vincano in gara a livello internazionale cavalieri ben inforcati che montano in avanti, pertanto codeste monte, stile sci d’acqua, di importazione non recente, sono destinate a sparire, quanto meno a ridimensionarsi ed i loro cultori ad arrivare ad una padronanza tecnica con morbidezza del rapporto mano/gamba.

Il Ministero delle Politiche Agricole organizza il Circuito Allevatoriale con puledri da 0 a 3 anni  e in collaborazione con la Fise in tutta Italia,  il Circuito Classico con cavalli dai 4 ai 7 anni con tecnici giudicanti (18 circa nel salto ostacoli),  e codesti due circuiti sono i più numerosi. Inoltre il Ministero, sempre per i Cavalli italiani, organizza i Circuiti del Completo, del Dressage, dell’Endurance ed il Circuito della Monta da Lavoro, tutti con montepremi MiPAAF. Quest’ultima è seguita dalla Fitetrec Ante di cui è Presidente l’Avv.to Alessandro Silvestri ed il cui responsabile organizzativo è l’abile Ernesto Fontetrosciani (Referente Monta da Lavoro).

Per conoscere bene come vengono distribuiti i quattrini ministeriali nel Circuito Classico e capirne i criteri di distribuzione, consiglio di andare sul sito del Ministero (MiPAAF). A pag. 13 del “Disciplinare e programma salto ostacoli” dove si legge che dai 4-5 anni élite  e sport come nei 6-7 anni sport esiste una quota in funzione dei partenti e dove viene premiato il 50% della classifica sport e il 40% della categoria elite. Per i 6/7 anni élite esiste un montepremi fisso che viene ripartito in base ai partenti.

Il 50% del montepremi dei 4-5 anni elite viene ripartito sulla classifica a giudizio, mentre l’altro 50% viene ripartito nella classifica di precisione, con exaequo  per le zero penalità’. Mentre il 100% nella categoria dei 4-5 anni sport viene ripartito solo sulla classifica a giudizio.

Giustamente per aiutarci a capire i criteri,  Luciano nella nostra chiacchierata di oggi mi fa questo esempio.

Mettiamo il caso che ci siano 30 partenti: andranno a premio i primi 15 nella categoria sport cioè il 50%, e i primi 12 nella categoria élite cioè il 40%. 

Questi 15 cavalli che vanno a ricevere il montepremi saranno divisi in tre fasce uguali di 5 cavalli l’una.

La prima fascia prende il 50% ripartito in parti uguali; la seconda fascia prende il 30%. Ripartito in parti uguali: la terza fascia il 20% ripartita in parti uguali.

Importantissimo pertanto il punteggio del giudizio che garantisce una maggiorazione notevole del premio e pertanto favorisce una crescita dei cavalli nel rispetto della bella equitazione. Tutti i proprietari ed i cavalieri e le amazzoni dei cavalli sono interessati a che i loro prodotti si cimentino e si esprimano al meglio e debbono poter contare su montepremi in grado di sovvenzionare trasferte, addestramento e quant’altro. Uno dei motivi per cui la sottoscritta montava cavalli italiani era perchè con i premi ENCI riusciva a mantenersi in concorso.

Le discussioni e le critiche sui punteggi, 90 volte su 100, arrivano da proprietari che non hanno mai montato a cavallo. Sempre sul sito del Ministero si troveranno i nominativi dei giudici che invece a mio avviso, a cavallo ci sanno andare. Ed i cavalli son contenti di essere montati bene e crescono bene.

Ringraziamo Luciano per le preziose notizie e per le indicazioni che ci ha dato per seguire sempre meglio l’argomento Cavalli Italiani.

Sono certa che sempre più i prodotti del nostro allevamento troveranno spazio per crescere. Nel 1995 quando Luciano vinse il Premio Nazionale di Allevamento i partenti di 4 anni, al Casalone di Grosseto, erano circa 300. Quest’anno ad Arezzo i 4 anni élite (Campionato) erano 62 maschi e 55 femmine e i 5 anni élite (Campionato) erano 49 maschi e 53 femmine, con un totale di 470 cavalli compresi Sport (Criterium 4-5-6-7 anni); 7 anni oltre brevetti; 7 anni oltre primo grado, infine gli 8 anni oltre (Campionato).

 Infatti, dal 2018 sono state inserite nel Disciplinare Programma MiPAAF due categorie per i Cavalli italiani di 7 anni e oltre: una riservata con patente brevetto di h.110 e una riservata con patente primo grado di h.120. Il montepremi di queste due categorie viene assegnato soltanto nella classifica a giudizio, giudizio sempre riferito al cavallo. Queste categorie sono molto apprezzate dagli istruttori e dai proprietari dei cavalli italiani perché presentano due vantaggi: il primo r  l’utilizzo dei cavalli che non possono effettuare categorie di altezze superiori  e il secondo,  essendo la valutazione a giudizio sul cavallo, permette il miglioramento della prestazione dell’allievo nella conduzione , nello svolgimento del percorso  e nella ricerca di alcune correzioni da apportare al cavallo per poter effettuare un salto migliore. 

Spazio per crescere e tornare ai fasti di Grosseto ed ancor prima di Roma del nostro allevamento ne abbiamo.