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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Quasi una favola di Natale

Gentile direttore, vorrei raccontarle una storia, realmente accaduta, che sa tanto “favola di Natale”. Qualche giorno fa, mentre ero a pranzo con la mia famiglia sono stato contattato telefonicamente dal Comando dei Vigili del Fuoco. Mi hanno chiesto se ero disponibile e provvisto dell'attrezzatura medica adeguata, per andare con loro in elicottero a recuperare tre cavalli, i quali si erano isolati perdendo la loro mandria con la quale erano stati al pascolo dalla primavera scorsa. I cavalli erano bloccati sul Monte Corvo, montagna del Massiccio del Gran Sasso D'Italia a 2000 metri di altezza ed in mezzo alla neve. Naturalmente ho risposto di sì senza neanche pensarci, in quanto, oltre al giuramento di Ippocrate fatto tanti anni fa, era la mia coscienza ad impormelo.
Ecco qui la cronistoria dei fatti.
Si alza un elicottero dalla Sezione Elicotteristi dei Vigili del Fuoco di Pescara.  Vengo prelevato a Teramo e portato in alta quota a 2000 mt. I tre cavalli, mamma di 4 anni con il suo puledro di 6 mesi ed una puledra di circa 2 anni, sono bloccati in un canalone con circa 1 metro di neve. Veniamo calati: siamo   in 4 (io, il proprietario e due pompieri)  e cerchiamo di  avvicinarci al piccolo gruppo di cavalli che tra l'altro, non conosceva longe  ne capezze. Dopo l'accostamento riusciamo a prendere il puledro che viene anestetizzato da me ed imbracato per essere messo in grado di poter affrontare il suo viaggio “aereo”. L'elicottero si alza di nuovo e viene a prendere il puledro che arriva sano e salvo giù a valle. Sopraggiunge il buio che ci costringe a sospendere le operazioni per la sicurezza di noi operatori e degli stessi cavalli. Il giorno seguente si ricomincia e con le stesse modalità prima salviamo la puledra  di due anni e ripetiamo l'operazione riuscendo a portare in salvo anche la mamma .
Dopo il recupero mi sono occupato di stabilizzarli e di aiutarli a superare il freddo e la fame che avevano patito oltre al trauma (ovviamente  necessario) del viaggio. E finita così’ un’altra lunga giornata e penso che sono stanco ma felice. Penso ai cavalli ormai al sicuro e mi dico che ,non bisogna essere  dei campioni  ippici od equestri per avere il diritto di essere salvati... la vita di ogni singolo cavalli  è sempre una vita e come tale va difesa e preservata !

 

Dr. Germano Jerry Di Corinto

Medico Veterinario